Mediaset a tutto video sul web

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Con una esclusiva diretta web del Tg5, che così ha voluto festeggiare i suoi primi 18 anni, il 13 gennaio è partita la nuova area video del portale Mediaset (www.video.mediaset.it) dove si possono rivedere, a tutto schermo, alcuni programmi appena andati in onda sulle reti del Biscione. Sono gli sbanca audience ‘Amici’ e ‘Grande Fratello 10’, lo storico ‘Forum’, la soap ‘Centovetrine’ (a breve sbarcherà  sul web anche ‘Beautiful’), i programmi di approfondimento ‘Matrix’ e ‘Terra!’, e poi l’infotainment di ‘Mattino Cinque’ e ‘Pomeriggio Cinque’, i rotocalchi ‘Verissimo’ e ‘Sipario’, tutte le trasmissioni sportive e tutte le edizioni dei telegiornali delle tre reti. Una selezione, insomma, dei migliori prodotti di casa. Dalla sezione ‘Archivio’ del portale, inoltre, si può accedere per una settimana a tutti i programmi quotidiani che vanno in onda nel day time; quelli invece della prima serata sono disponibili fino alla puntata successiva. I video si possono anche condividere con altri utenti sui social network, come Facebook, Twitter e Ok Notizie.
“Questo è soltanto il primo passo di un progetto a cui teniamo molto, ovvero mettere on line tutto il meglio dei nostri palinsesti”, dice Yves Confalonieri, direttore di Rti Interactive Media, la divisione multimediale del gruppo. “In questa fase sperimentale testeremo il nuovo prodotto con un’ampia selezione di programmi che comprende il 60% del nostro palinsesto, il che come inizio non è affatto male. Nel prossimo futuro l’offerta verrà  ampliata e non è escluso che produrremo anche contenuti destinati soltanto al web, puntando in particolare sull’informazione. Meno spazio ci sarà  invece per la nostra fiction perché si tratta di un prodotto che preferiamo rimanga appannaggio della televisione commerciale”.
Il modello a cui Mediaset si ispira è quello di Hulu.com, il famoso sito di proprietà  di News Corp, Nbc e Disney su cui si possono rivedere, a distanza di pochi giorni dalla messa in onda in tivù, più di 1.700 programmi (fiction, drama, show, film, eccetera) di oltre 200 network statunitensi.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 402 – gennaio 2010