La rivoluzione di Manfellotto

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Dopo averci lavorato per mesi, Bruno Manfellotto, da luglio direttore editoriale della divisione Quotidiani del gruppo Finegil, ha varato il piano di sinergie che centralizzerà  a Roma la produzione dell’informazione nazionale e internazionale dei quotidiani locali controllati dal Gruppo Editoriale L’Espresso (Gazzette di Mantova, Modena, Reggio e Ferrara, Il Centro di Pescara, La Nuova Sardegna, Il Messaggero Veneto, Il Piccolo, Alto Adige, Corriere delle Alpi, Trentino, Il Mattino di Padova, La Provincia Pavese, Il Centro, La Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia, La Città ).
Il progetto, che prima di diventare operativo deve ricevere l’ok sindacale (sono in corso le trattative tra editore e Fnsi), non intende ridurre l’autonomia di testate spesso leader nel proprio mercato di riferimento, ma punta a razionalizzare l’organizzazione, con l’obiettivo di aiutare maggiormente le testate sui temi nazionali ed esteri, permettendo loro di concentrare le energie sull’informazione locale e sul web.
Fino a oggi, nel sistema federale della Finegil, dopo una discussione quotidiana in audioconferenza tra i direttori, alcuni quotidiani realizzavano per tutti gli altri pagine intere, che poi localmente potevano essere rimaneggiate secondo le esigenze e le caratteristiche locali di ogni testata. Un meccanismo che garantiva sicuramente l’autonomia di ogni singolo quotidiano, in cui l’agenzia centrale del gruppo, l’Agl, funzionava come ufficio di corrispondenza romano, producendo servizi per le pagine nazionali o rispondendo di volta in volta alle esigenze delle testate.
La riorganizzazione voluta da Manfellotto poggia su tre bracci operativi. Innanzitutto sull’Agl, che diventa il centro di produzione delle pagine nazionali per i quotidiani locali del gruppo. Un compito strategico e per assolverlo il direttore editoriale della Finegil ha chiamato a dirigere l’agenzia Mauro Bene, vice direttore di Repubblica.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 402 – gennaio 2010