PAR CONDICIO: GARIMBERTI,DA CDA MANDATO A ESPORRE CRITICITA’

PAR CONDICIO: GARIMBERTI,DA CDA MANDATO A ESPORRE CRITICITA’
NESSUNA MEDIAZIONE, RAI APPLICHERA’ REGOLAMENTO IN MODO RIGIDO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 11 FEB – IL presidente della Rai, Paolo Garimberti ha “avuto mandato unanime dal Cda, dopo la riunione di questa mattina, a rappresentare alla Commissione di Vigilanza le criticità  del regolamento sulla par condicio”. Lo ha spiegato lo stesso Garimberti, entrando a palazzo San Macuto per la riunione dell’ufficio di presidenza della bicamerale alla quale parteciperanno anche il direttore generale, Mauro Masi. e il presidente dell’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò. Garimberti, che si è detto “profondamente deluso” dalle disposizioni approvate dalla Vigilanza, ha sottolineato che non intende portare avanti nessuna mediazione: “E’ inutile che si appellino a noi per mediazioni, non faccio nessuna contrattazione. La Rai applicherà  letteralmente le norme approvate dalla commissione: si assumano dunque, tutte le responsabilità  del caso, anche nei confronti del pubblico televisivo”. (SEGUE).
MAJ/SAF S0A QBXB

POL:PAR CONDICIO
2010-02-11 16:30
PAR CONDICIO: GARIMBERTI,MANDATO DA CDA A ESPORRE CRITICITA’ (2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 11 FEB – Sono molteplici, ha spiegato Garimberti, le criticità  del regolamento sulla par condicio così come approvato dalla Vigilanza: “Innanzitutto ci sono problemi di ordine giuridico: secondo il nostro ufficio legale, potrebbero esserci profili di contrasto con la legge 28/2000, ribaditi anche da una sentenza della Corte Costituzionale del 2002”. La legge sulla par condicio, infatti, distingue nettamente comunicazione politica e informazione, laddove invece il regolamento prevede che nell’ultima fase della campagna elettorale l’informazione si adegui ai meccanismi della comunicazione politica. “Le criticità , poi – ha aggiunto Garimberti – riguardano la Rai, in termini di gestione dei palinsesti, che devono essere completamente rivisti; di danni economici, che non abbiamo quantificato ma sono sicuramente notevoli; di autonomia del lavoro giornalistico, che vogliamo difendere perché riteniamo che i conduttori siano responsabili e in grado di assicurare l’equilibrio nelle loro trasmissioni, anche in momenti delicati come le vigilie elettorali. E non dimentichiamo il rispetto nei confronti del pubblico, che ha diritto a non vedere solo tribune”. In conclusione, Garimberti ha ribadito una posizione già  espressa ieri sera nel suo incontro con Zavoli: “Non si può pensare che gli effetti di un simile regolamento possano essere attenuati da interpretazioni delle norme fatte dalla Rai. L’azienda applicherà  letteralmente le norme della Vigilanza, è la Vigilanza che deve decidere se vanno bene o no. Sono profondamente deluso da questa normativa e dunque sarà  tanto più assoluta e totale la rigidità  nell’applicarla”. (ANSA).
MAJ/SAF S0A QBXB

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