Telecom I.: pasticcio italiano e futuro incerto (Economist)

04 Mar 2010 16:31 CEST Telecom I.: pasticcio italiano e futuro incerto (Economist)

MILANO (MF-DJ)–Dopo settimane di intese speculazioni su una possibile fusione di Telecom I. con la spagnola Telefonica, una soluzione italiana “pasticciata” sembra essere la piu’ probabile. Per Telecom I., una delle societa’ di telecomunicazioni pioniere in Europa negli anni ’90, non si prevede un futuro glorioso.

à” quanto si legge in un articolo dell’Economist, in uscita domani, dove si aggiunge che Intesa Sanpaolo, secondo quanto e’ stato detto dalla stampa, avrebbe suggerito una soluzione al Premier italiano Silvio Berlusconi. Il governo potrebbe comprare l’infrastruttura della linea fissa, che e’ la piu’ sensibile politicamente. In tal modo, la societa’ rimarrebbe italiana e potrebbe ripagare in parte il debito.

Se il governo dovesse comprare la rete nazionale, la societa’ di Berlusconi, Mediaset, potrebbe beneficiarne, cosi’ come affermano fonti vicine ai principali azionisti di Telecom I. Mediaset, che al momento opera con un modello di broadcast convenzionale, potrebbe concludere un accordo con le unita’ nazionalizzate per iniziare ad operare con un network a banda larga.

Il management di Telecom I. e’ preoccupato che con lo scorporo del network, la societa’ possa perdere il margine di competitivita’. I manager si oppongono fortemente al break up, cosi’ come fa Telefonica, anche se un eventuale smembramento di Telecom I. potrebbe offrire alla societa’ spagnola la possibilita’ di acquistare qualcuna o tutte le componenti del business della societa’ italiana.

La soluzione piu’ ovvia e’ che Telefonica compri Telecom I., rendendo ancora piu’ profonda la partnership che ha fruttato circa 1,3 mld euro di sinergie dal 2008. Fatta eccezione per il debito e per qualche problema operativo al mobile business, non troppo difficile da appianare, Telecom I. e’ in condizioni discrete. La societa’ italiana affronta una buona competizione nel mercato italiano, ha margini sani, flussi di cassa, e controllate in Brasile che potrebbero essere complementari con quelle di Telefonica.

Politicamente, pero’, si aggiunge nell’articolo dell’Economist, vendere Telecom I. ad una societa’ straniera e’ probabilmente ancora inaccettabile. I profitti di Telecom I., in entrambi i business, mobile e fisso, dipendono dalla regolamentazione. Buone relazioni con il governo sono un fattore cruciale. Telefonica, dal canto suo, potrebbe non avere fretta di portare avanti l’operazione, considerate le deboli prospettive di crescita in Europa. ste

(END) Dow Jones Newswires

March 04, 2010 10:31 ET (15:31 GMT)

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