PAR CONDICIO:BARBARESCHI,LUNEDI’ VIE LEGALI CONTRO STOP SHOW

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PAR CONDICIO:BARBARESCHI,LUNEDI’ VIE LEGALI CONTRO STOP SHOW
SUCCESSO SU WEB MI SPINGE A CONTINUARE BATTAGLIA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 6 MAR – “Lunedì ricorrerò all’autorità  giudiziaria contro un provvedimento lesivo del mio diritto, costituzionalmente garantito, ad esercitare la mia professione”: è l’iniziativa di Luca Barbareschi (Pdl), vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, contro la sospensione del suo show Barbareschi Sciock su La7 in base alle disposizioni sulla par condicio. “La puntata di ieri sera del Barbareschi Sciock, andato in onda in diretta sul sito di La7 per protesta contro una cosiddetta par condicio che altro non è che un imbavagliamento nei confronti di chi vorrebbe semplicemente esercitare il proprio diritto ad esprimersi – spiega il parlamentare – ha avuto un seguito che mi spinge ad andare avanti nella mia battaglia al fianco degli ‘imbavagliati’ dell’informazione. Peraltro, nel mio caso, la par condicio viene esercitata ‘ad personam’, in quanto mentre gli altri programmi che sono stati censurati lo sono stati in quanto si occupano generalmente di politica, io sono stato colpito dal provvedimento in quanto parlamentare”. “La sospensione del mio programma di intrattenimento – che, peraltro, non ha mai visto la partecipazione di ospiti politici – è una palese violazione di un mio diritto – insiste Barbareschi – ad esercitare la mia professione di conduttore televisivo. Qualcuno dovrà  dirmi dove è scritto che il mio ruolo istituzionale è incompatibile con il mio lavoro. Non mi risulta, infatti, che il mio collega Ghedini abbia smesso di esercitare la propria professione, così come, ugualmente giustamente ed opportunamente, non ha smesso l’avvocato Giulia Bongiorno né tutti i miei colleghi parlamentari di maggioranza ed opposizione che continuano a svolgere ciascuno la propria professione”. “Grazie al web, invece, la mia trasmissione ieri sera è stata seguita da decine di migliaia di ‘contatti’, con punte di centomila accessi – rende noto – in alcuni momenti del Barbareschi sciock. Era una provocazione, la mia, che voleva dimostrare, e lo ha fatto, che se posso andare in onda in diretta sulla televisione via web, non comprendo perché io non possa farlo anche sui canali tradizionali. Ma il successo di pubblico dello show via web di ieri sera dimostra anche che l’Auditel ha delle falle nella valutazione statistica: è ovvio che il campione dei potenziali telespettatori di una tv come La7 non è equiparabile a quello delle altre televisioni e delle altre trasmissioni”. (ANSA).
COM-MAJ/ S0A QBXB