PAR CONDICIO: SIDDI (FNSI), CDA RAI TORNI SU SUOI PASSI

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PAR CONDICIO: SIDDI (FNSI), CDA RAI TORNI SU SUOI PASSI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 12 MAR – “Com’era prevedibile, il Tar è intervenuto d’urgenza per sanare uno squilibrio: le trasmissioni di approfondimento di La7 e Sky, ma diremo anche quelle delle tv private, non possono essere assoggettate a vincoli che ne determinino soppressione o divieto di trattare temi a contenuto politico o per la presenza di personaggi politici in campagna elettorale”. Lo dice il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, “Ma subito, di squilibrio – aggiunge – se ne apre un altro. Se, infatti, il provvedimento dell’AgCom, dopo le delibere della Vigilanza e del Cda Rai aveva, nei fatti, messo sullo stesso piano, con medesimi condizionamenti, il servizio pubblico e le tv private, ora è la Rai a sopportare tutto intero questo inaudito sbilanciamento. Era già  noto, ma ora è chiarissimo, quanto siano state inappropriate la delibera della Vigilanza e la successiva, improvvida, interpretazione del Cda Rai. Continuare a tenere spente adesso le trasmissioni di approfondimento del servizio pubblico è palesemente fuori luogo. Occorre prendere atto rapidamente dell’asimmetria tra servizio pubblico e sistema televisivo privato ed è urgentissimo risolvere il problema all’origine”. “La Vigilanza dovrebbe tornare, quindi, sui suoi passi ma soprattutto gli amministratori della Rai (a cominciare da chi, a maggioranza, ha votato per sospendere le trasmissioni) ora non possono accampare alibi e debbono avere il coraggio di rivedere quella scelta oscurantista ritornando ai valori della missione attribuita al servizio pubblico: specialmente quelli della completezza, dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione. Che nessun atto di indirizzo politico può sopprimere. La sentenza del Tar, dunque – conclude – ci conforta giacché sembra riconoscere, nei fatti, l’azione permanente che il Sindacato dei giornalisti sta attuando, assieme a tantissime associazioni della società  civile, in questi difficili momenti per la libertà  di stampa nel nostro Paese”. (ANSA)
LC/ S0A QBXB