Servizio giudice Mesiano, sospeso 2 mesi il giornalista Brachino

Servizio giudice Mesiano, sospeso 2 mesi il giornalista Brachino

Ordine professionale Lombardia sanziona direttore Videonews

Milano, 15 mar. (Apcom) – L’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha deciso di sospendere per due mesi il direttore responsabile di Videonews, Claudio Brachino, in relazione al discusso servizio sul giudice Raimondo Mesiano, autore della sentenza Fininvest-Cir, trasmesso nell’ottobre del 2009 da Mattino 5, trasmissione di Canale 5 condotta da Brachino.
Servizio giudice Mesiano, sospeso 2 mesi giornalista Brachino -2-
Odg: Prodotto effetto diffamatorio: violata privacy e deontologia

Milano, 15 mar. (Apcom) – “Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha ravvisato, nella diffusione del servizio, il mancato rispetto delle leggi deontologiche e la violazione della privacy (già  rilevata dal Garante) al fine di screditare la reputazione del protagonista del video e delegittimare agli occhi dell’opinione pubblica la sentenza da lui emessa in precedenza nei confronti di Fininvest”. Queste le motivazioni che hanno portato il Consiglio dei giornalisti lombardi, nella seduta dell’11 marzo scorso, a sanzionare Brachino (nella sua qualità  di direttore responsabile di Videonews) con la sospensione di due mesi per aver messo in onda su “Mattino 5” il servizio firmato da Annalisa Spinoso “che ritraeva il giudice del Tribunale di Milano che pochi giorni prima aveva emesso in sede civile una sentenza di risarcimento danni di 750 milioni di euro a carico di Fininvest, cui fa riferimento la rete televisiva per la quale Brachino lavora”.

“Grazie all’accostamento con immagini ‘non essenziali e prive in sé di interesse pubblico in quanto notizia’, il servizio ha prodotto un effetto diffamatorio nel suo insinuare presunte stravaganze e stranezze del personaggio, fino a sfiorare il vero e proprio dileggio” spiega l’Ordine, sottolinando che le “immagini non essenziali (addirittura il colore dei calzini) costituiscono l’unico contenuto del servizio e sono sostenute da un commento ‘a mo’ di gossip’ e risulta quanto meno fuorviante alimentare dubbi sulle inchieste di un giudice in virtù della scelta del colore dei suoi calzini”.

“Le scuse rivolte in tivù da Brachino (e più volte sottolineate nella sua audizione) fatte seguire da tre domande rivolte al giudice Mesiano, non sono comunque tali da riequilibrare il rapporto di fiducia tra il mezzo televisivo e l’opinione pubblica” conclude l’Odg lombardo, spiegando che “l’audizione del direttore Claudio Brachino, assistito dall’avvocato Salvatore Pino, è avvenuta il 3 marzo scorso”.

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