PAR CONDICIO:CONSUMATORI, NOSTRA PROPOSTA NO EVASIONE MA RIMBORSO CANONE

PAR CONDICIO:CONSUMATORI, NOSTRA PROPOSTA NO EVASIONE MA RIMBORSO CANONE
(ASCA) – Roma, 17 mar – La proposta lanciata ieri da Federconsumatori ed Adusbef in tema di canone Rai non si configura in alcun modo come un invito ad evadere il pagamento, ma piuttosto come azione per il rimborso di un dodicesimo del canone agli utenti in seguito alla decisione del cda di sospendere le trasmissioni di informazione politica per un mee in vista delle elezioni regionali di fine marzo. E’ quanto precisano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti di Federconsumatori e di Adusbef in una nota. ”Vorremmo chiarire alcuni aspetti della proposta lanciata ieri circa la Class Action in tema di canone RAI – dichiarano i rappresentanti delle associazioni consumeristiche -. Premesso che riteniamo vergognoso non solo il regolamento aberrante che oscura le trasmissioni di informazione politica nel nostro Paese, cancellando con un colpo di spugna la liberta’ di espressione sancita costituzionalmente, ma anche il continuo rimpallo di responsabilita’, dal cda Rai alla commissione di Vigilanza e viceversa. Premesso anche che siamo stati noi, per primi, a parlare della restituzione di un dodicesimo del canone Rai, nella trasmissione ”Mi manda rai 3” del 5 marzo 2010 e lo abbiamo ribadito anche ieri, in occasione dell’ennesimo venir meno di un sussulto di responsabilita’ da parte del cda Rai. ”Ci teniamo a precisare, pero’, che la nostra proposta non prevede alcuna evasione del canone RAI. Anzi, il canone va pagato, e va pagato da tutti – proseguono Trefiletti e Lannutti -. Quella che avanziamo, invece, e’ una richiesta di restituzione di un dodicesimo del canone Rai. Tale risarcimento e’ richiesto per il periodo in cui il Servizio Pubblico, in contrasto con quanto previsto dal Contratto di Servizio, ha fornito alle famiglie che hanno sottoscritto il canone un servizio ‘non conforme”’. ”Vista l’estrema gravita’ di quanto accaduto, e vista la grande sensibilita’ dimostrata da parte della societa’ civile rispetto allo stravolgimento del fondamentale diritto all’informazione nel nostro Paese, ci siamo impegnati affinche’ tale battaglia si realizzi concretamente – concludono -, convogliando la partecipazione dei cittadini attraverso la messa in campo di strumenti legali quali la Class Action.

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