RAI-AGCOM: AVVENIRE, NO A STRUMENTALIZZAZIONI DI NAPOLITANO

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RAI-AGCOM: AVVENIRE, NO A STRUMENTALIZZAZIONI DI NAPOLITANO
QUOTIDIANO CEI, BASTA SCONTRI, PREOCCUPAZIONE PER TENUTA SISTEMA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 MAR – “Il crescendo ininterrotto di conflitti tra politica e giustizia” nell’imminenza di una consultazione amministrativa di evidente portata nazionale “induce a serie preoccupazioni sulla tenuta complessiva del sistema”. L’Avvenire, con un editoriale dal titolo “Cortocircuiti e ‘bombe’, break necessario” a firma Gianfranco Marcelli, interviene sullo scontro seguito all’inchiesta di Trani, giudicando “quanto mai apprezzabile” l’intervento di ieri del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Peccato – osserva il quotidiano dei vescovi – che le prime reazioni delle parti in contesa, dopo i consensi di maniera alle parole di Giorgio Napolitano, abbiano insistito a ‘leggerle’ esclusivamente a supporto delle proprie ragioni e a censura di quelle altrui”, e ciò, sottolinea, è un “ulteriore allarmante indizio dell’incarognimento verso il quale ci si sta avviando”. Avvenire individua il “punto d’innesco” della crisi nell’ “ennesima fuga di notizie” che ha attivato il “solito corto circuito mediatico-giudiziario” con il “tradizionale pilotaggio di indiscrezioni che solo il re degli ingenui potrebbe considerare frutto del caso”. Il quotidiano della Cei si chiede se fosse proprio inevitabile che “scattasse la micidiale sequenza capace, nel giro di poche ore, di coinvolgere il ministro della Giustizia e il Consiglio superiore della Magistratura, costringendo infine il Quirinale al suo intervento?”. E conclude, se proprio si vuole “azzardare una sintesi molto terra terra del ‘Napolitano pensiero'” che “forse Alfano poteva anche risparmiarsela (l’ispezione, ndr), certamente il Csm doveva quantomeno aspettare. Anche perché non tutte le inchieste (e le loro modalità ) sono egualmente difendibili”. (ANSA).
GA/ S0A S91 QBXB