direttore di ‘Domus’

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Per capire perché la nomina a direttore di Domus di Alessandro Mendini non è solo un gesto blasonato e chic dell’editore, è sufficiente scorrere la biografia di questo notevole architetto e designer, provocatore e autentico intellettuale, capace di scoordinare le banalità  del mercato e di lasciare un segno riconoscibile nell’arte visiva. Nato a Milano nel 1931, Alessandro Mendini si prende la sua brava laurea in architettura al Politecnico e inizia subito dopo a faticare su lucidi e progetti nello studio Nizzoli Associati dove resta fino al 1970. In quell’anno fatidico fa ciao ciao con la manina all’architettura militante per dedicarsi alla critica e alla ricerca come caporedattore della rivista Casabella. Nel 1977 viene nominato direttore di Modo, carica che mantiene fino al 1981 lavorando parallelamente come redattore di Domus dal 1979 al 1985. Questo non gli impedisce però di tornare al tavolo da disegno tanto che nel 1972 fonda la Global Tools insieme ad Andrea Branzi, Ettore Sottsass e Riccardo Dalisi, ma è anche socio di Archizoom Associati e di Superstudio. Un punto di svolta è il 1989, quando con il fratello Francesco, anch’egli architetto, fonda l’Atelier Mendini e dal ’79 al ’91 è anche socio di Studio Alchimia.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 404 – marzo 2010