PAR CONDICIO: E IL PALADOZZA DIVENTERA’ STUDIO ANNOZERO

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PAR CONDICIO: E IL PALADOZZA DIVENTERA’ STUDIO ANNOZERO
CON SANTORO E TRAVAGLIO CI SARA’ LUTTAZZI, RINUNCIA CELENTANO
BOLOGNA
(Di Leonardo Nesti) (ANSA) – BOLOGNA, 18 MAR – Un palazzo dello sport che si trasformerà  in un megastudio di ‘Annozero’ per denunciare il regolamento sulla par condicio che impedisce i programmi di approfondimento giornalistico durante la campagna elettorale, quello che Michele Santoro ha definito una vera e propria “censura”. All’iniziativa, organizzata giovedì prossimo, dalle 21, al PalaDozza di Bologna, da Fnsi e Usigrai, parteciperanno tutto lo staff di Annozero ed un parterre di ospiti in corso di definizione. Accanto a Marco Travaglio e Vauro, ospiti fissi di ‘Annozero’, ci saranno il conduttore di Ballarò Giovanni Floris (fin dal primo momento al fianco di Santoro nella battaglia) e Daniele Luttazzi, quello che Santoro ha definito l’ospite più “proibito e osteggiato”. Non ci sarà  invece Adriano Celentano. Lo ha annunciato lo stesso Santoro, che ha riferito un messaggio inviatogli proprio dal Molleggiato nel quale gli ha detto che avrebbe voluto partecipare “ma non ci sarà  perché – ha riferito Santoro – visti in particolare gli ultimi fatti, mancherà  una copertura veramente democratica di tutti i mezzi di comunicazione, a partire dalla televisione pubblica”. Non ci sarà , come già  annunciato, nemmeno Bruno Vespa, “ma solo perché ha gente a cena…” ha scherzato Vauro. Per il resto l’organizzazione della manifestazione è in corso: si sa che non ci saranno politici, ma personaggi dell’informazione e dello spettacolo per una serata che, secondo Santoro, sarà  “tremendamente simile” ad una puntata di ‘Annozero’. Tutto lo staff, tecnici compresi, lavoreranno gratis. Per coprire le spese, circa 130 mila euro, Santoro ha chiesto al suo pubblico di donare un contributo di 2,50 euro attraverso il sito dell’iniziativa www.raiperunanotte.it. La puntata sarà  trasmessa, oltreché in streaming via web, su Current Tv, su Youdem, ci saranno finestre su Sky Tg24 e sono in corso altri contatti con emittenti locali e radiofoniche. Ad ospitare l’iniziativa sarà  uno dei templi del basket italiano, il PalaDozza di piazza Azzarita. La scelta è caduta sull’impianto bolognese un po’ perché in città , come ha detto Santoro, “c’é una parte importante e affezionata del nostro pubblico”, poi perché la forma circolare dell’impianto ben si presta a ricreare un megastudio di Annozero. L’ingresso sarà  libero, limitatamente alla capienza, prevista attorno a 5.700 posti. Non ci saranno regolamentazioni per l’accesso, tutto si baserà  sull’autogoverno del pubblico. “E’ una struttura – ha spiegato Santoro – dove noi diventeremo piccoli piccoli ed il pubblico grande grande: perché la violenza non si esercita contro di noi, ma contro il pubblico”. Il riferimento è alla “violenza” del regolamento sulla par condicio, ma senza dimenticare la vicenda Rai-Agcom emersa nell’inchiesta della procura di Trani: “se questi fatti fossero successi negli Stati Uniti sarebbe scoppiato un Watergate, che avrebbe portato alle dimissioni automatiche di tutti i protagonisti della vicenda. Negli altri paesi – ha detto Santoro – una vicenda di questo tipo non si tollera”. (ANSA).
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