RAI-AGCOM: MAGRI, HO SERVITO ISTITUZIONI NON UN PARTITO

RAI-AGCOM: MAGRI, HO SERVITO ISTITUZIONI NON UN PARTITO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 MAR – Ho servito le istituzioni, non un partito: lo rivendica il commissario dell’Autorità  per le garanzie nelle Comunicazioni Gianluigi Magri, replicando alle affermazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Parlando dell’inchiesta di Trani, il premier oggi ha direttamente chiamato in causa Magri come “membro nominato da un partito”, “che rispondeva all’Udc” e “non faceva maggioranza con gli altri” all’interno dell’Agcom, impedendo un “intervento doveroso” dell’organismo di garanzia. “Con il doveroso rispetto, non solo formale, e la grande considerazione che ho per il presidente del Consiglio – sottolinea Magri all’Ansa – intendo, senza alcuna polemica, ma solo per rispetto della verità , precisare quanto segue. Primo: l’attività  sanzionatoria dell’Agcom rispetto a lesioni della normativa avviene sempre non su situazioni ipotetiche o che si rifanno a situazioni generalizzate, ma al contrario sempre ex post e su punti specifici ampiamente e doverosamente approfonditi. Secondo: nulla vieta che chiunque possa chiedere l’intervento dell’Agcom, ma la normativa è precisa sulle forme e i modi dovuti. Terzo: il dibattito, le valutazioni e le eventuali sanzioni fanno parte di un procedimento interno all’Autorità  sul quale i commissari hanno dovere di riservatezza. Quarto: in base ai tre punti precedentemente esposti, credo si possa evincere come il mio operato abbia servito le istituzioni e non un partito. Dal 16 marzo 2005, data della mia nomina a membro dell’Autorità  – conclude il commissario – non ho tra l’altro alcuna tessera di iscrizione ad alcun partito”.(ANSA).
MAJ/ S44 S0A QBXB

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