Divisi ma uniti

Condividi

Era inizio estate quando lo scorso anno Maurizio Costa rese ufficiale l’avvicendamento alla direzione generale dei Libri Mondadori,
annunciando che l’incarico che per dodici anni era stato di Gian Arturo Ferrari dal gennaio 2010 sarebbe andato a Riccardo Cavallero e Antonio Baravalle. Nell’ambiente editoriale si disquisiva da mesi sull’uscita di Ferrari in coincidenza con il suo 65esimo compleanno, e qualcuno non rinunciò alla battuta: “Per sostituirlo di direttori ce ne sono voluti due”. Commento ingeneroso. Per quanto Ferrari sia una figura carismatica e centrale nell’editoria libraria italiana – come dimostrano il suo attuale ruolo di consulente di Costa per le strategie di sviluppo e il nuovo incarico di presidente del Centro per il libro e la lettura istituito dal ministro Bondi – un passaggio di testimone così congegnato non poteva che avere origine dalla volontà  di governare al meglio un momento di svolta epocale dell’editoria.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 404 – marzo 2010