Ma va’! Il potere è ridicolo

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Il lobbista più famoso e discusso d’Italia, una lunga militanza comunista terminata con il ruolo di consigliere di D’Alema presidente del Consiglio, fa il bilancio di dieci anni di lavoro con la sua società  Reti, prima in Italia con oltre 5 milioni di euro di fatturato, racconta i suoi rapporti con la sinistra e con i media e spiega perché ha organizzato la campagna elettorale di Renata Polverini.
Il mio rapporto con il potere si caratterizza sicuramente per il mio narcisismo ma anche per la convinzione che il potere è ridicolo. E più si è consapevoli di questo, più lo si maneggia nella maniera giusta, in modo non ipocrita, irriverente, urticante. Con la cosiddetta Seconda Repubblica noi di Reti, prima società  a fare in maniera esplicita e trasparente il mestiere di lobbisti, abbiamo coperto un vuoto tra la società  e il sistema politico, scombiccherato e disordinato, che stava emergendo”, dice Velardi.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 404 – marzo 2010