TV: LERNER “VOGLIONO ABITUARCI A UN’INFORMAZIONE ADDOMESTICATA”

TV: LERNER “VOGLIONO ABITUARCI A UN’INFORMAZIONE ADDOMESTICATA”

MILANO (ITALPRESS) – Il conduttore dell”Infedele’ su La7 racconta il retroscena sullo slittamento della puntata dedicata all’inchiesta sul riciclaggio e lancia l’allarme sui rischi che corre il mondo dell’informazione in un’intervista pubblicata sul numero di ‘Prima Comunicazione’ in edicola a Milano da domani martedi’ 23 marzo e a Roma e nel resto d’Italia da mercoledi’ 24.
“C’e’ un esperimento in corso, l’idea e’ quella di abituare l’Italia a meno informazione e a un’informazione piu’ addomesticata, e la storia ci insegna che purtroppo ci si abitua, che le svolte maturano senza che i cittadini se ne rendano conto subito. L’assenza di informazione o la presenza di un’informazione guidata da tg faziosi e addomesticati non fanno altro che aumentare l’inconsapevolezza generale e la crescita di un nuovo conformismo”, sostiene Lerner nell’intervista a ‘Prima’.
“La licenza verbale, il ritorno di un linguaggio giornalistico e televisivo degno della Difesa della razza, il giornale fascista degli anni Trenta, le campagne contro rom e romeni, l’associazione tra un’intera popolazione e un’etichetta criminale: sono tutte cose che hanno dato un contributo nefasto al degrado culturale di questo Paese, riabituandolo a logiche discriminatorie e xenofobe che si sono tradotte in atti legislativi, ma che prima ancora sono entrare nella vita di tutti i giorni delle persone”, denuncia Lerner nell’intervista a ‘Prima’.
(ITALPRESS).
mgg/com 22-Mar-10 15:21

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