TLC: BANCHE MOTORE INVESTIMENTI ICT CON 6,5 MILIARDI

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TLC: BANCHE MOTORE INVESTIMENTI ICT CON 6,5 MILIARDI
MILANO
(ANSA) – MILANO, 23 MAR – Allargando lo sguardo alla situazione nel paese, l’accesso alla banda larga e ai servizi che esse offrono è ancora limitato fa notare Stefano Pileri, presidente di Confindustria Servizi innovati: “le famiglie che interagiscono online sono solo il 45% e ancora poche le imprese, circa il 66%, di cui il 95% sono medie e grandi imprese”. In questo quadro poi chi non accede a Internet ad alta velocità  dice di non farlo perché non serve. E qui, suggerisce Pileri, pubblica amministrazione e banche potrebbero giocare un ruolo, la prima rendendo obbligatori alcuni tipi di interazione e le seconde rendendo molto più convenienti i servizi offerti online. Anche l’industria delle tlc “dovrebbe fare di più – non manca di ricordare Pileri – predisponendo le infrastrutture perché il digital divide è ancora eccessivo”. Il piano Romani è stato avviato ma occorre completarlo: su oltre 1.400 milioni previsti “circa 300 milioni sono disponibili, e di questi già  150 milioni sono in lavorazione e nella scorsa settimana sono stati messi in gara altri 120 milioni di euro” riassume Pileri. “Inutile sbloccare i fondi tutti insieme ma in tre anni bisognerebbe progressivamente liberarli e renderli immediatamente disponibili”. La situazione “é ferma” invece per quanto riguarda la trasformazione delle reti in quelle di nuova generazione. Il pallino è in mano all’Authority che “deve fare una normativa perché gli operatori hanno altrimenti paura a fare nuovi investimenti” spiega Pileri. Sarebbe anche il momento, auspica il presidente di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici, per pensare a iniziative di collaborazione pubblico-privato, anche a livello locale. (ANSA).
BF/MEA S42 S0A QBXB