Apc-Brunetta fa esposto a ordine giornalisti contro articolo Espresso

Apc-Brunetta fa esposto a ordine giornalisti contro articolo Espresso
A firma di Paolo Biondini e Olga Piscitelli su sanità  in Veneto
Roma, 23 mar. (Apcom) – Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l`Innovazione Renato Brunetta ha inviato un esposto all`ordine nazionale dei giornalisti chiedendo che vengano presi “tempestivi provvedimenti” nei confronti del direttore de L`Espresso e dei due giornalisti firmatari dell`articolo “In Veneto mancano 3 mila sanitari. Ed è rissa tra l`assessore leghista e il ministro Brunetta” pubblicato a pagina 52 dell`ultimo numero del settimanale, nell`ambito dell`inchiesta “Ospedali senza medici”. Lo rende noto lo stesso ordine dei giornalisti.

Nel testo dell`articolo, firmato da Paolo Biondini e Olga Piscitelli, si legge che l`assessore regionale del Veneto alle Politiche Sanitarie Sandro Sandri “scrive dal 2009 lettere di fuoco al Ministro Brunetta, denunciando una vera e propria emergenza per il personale sanitario” che ormai è “pesantemente inferiore al minimo vitale”. I due giornalisti inoltre illustrano il caso del prepensionamento del professore veneto Gianfranco Franco deciso dal suo direttore generale, applicando il cosiddetto decreto Brunetta. L`assessore Sandri, lo scorso 18 marzo, ha immediatamente diramato un comunicato stampa smentendo qualsiasi notizia sui presunti screzi con Brunetta e definendo l`articolo del settimanale “una operazione di disinformazione bella e buona”.

“I virgolettati citati da L`Espresso – precisa il Ministro Brunetta nell`esposto – sono tratti da una unica, cortesissima lettera che l`assessore invia al ministro Brunetta il 24 febbraio 2009 con la quale gli chiede un incontro per affrontare la questione del fabbisogno del personale medico e infermieristico nella regione”. Il 30 aprile Sandri viene ricevuto dal Ministro a Palazzo Vidoni e al termine dell`incontro fa diramare una nota nella quale dichiara che si trattato di “un colloquio molto proficuo, del quale ringrazio il Ministro. Gli ho rappresentato la nostra preoccupazione per la tenuta dell`intero sistema ed esposto per sommi capi la nostra idea di individuare forme di flessibilità  nell`utilizzo dei fondi dei finanziamenti a noi destinati.Devo dire che ho riscontrato una notevole sintonia sulla necessità  di operare sulla base di un Patto di Stabilità  `intelligente`”.

“Ma oltre che faziosi – si legge nell`esposto – gli improvvisati cronisti d`assalto de L`Espresso sono anche ignoranti: delle leggi così come della deontologia professionale. Amano sparare nel mucchio, si specchiano compiaciuti nei titoloni a effetto. E non perdono tempo a studiare”. Il Ministro quindi precisa nella nota inviata all`Ordine nazionale che “il regime delle assunzioni per gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, fissato dalla legge finanziaria 2007 è stato confermato tale e quale dalla legge finanziaria 2010. I vincoli in materia non attengono direttamente al turn over di personale, ma consistono nel fissare un tetto di spesa.

Si tratta insomma di una materia di pertinenza delle regioni e il Ministro Brunetta non c`entra nulla. Per quanto riguarda invece la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro la relativa normativa contenuta nell`art. 72 del decreto legge 112/2008 e successive modifiche ha portata generale e riguarda anche il personale medico. Le norme Brunetta non mandano quindi a casa nessuno. Sono le singole amministrazioni che nella loro autonomia gestionale decidono i percorsi da attuare. E sono le aziende sanitarie che decidono se mandare o meno in pensione i medici. Attribuire al Ministro Brunetta la crisi del servizio sanitario nazionale è quindi veramente paradossale. Le sue misure di lotta all`assenteismo hanno semmai garantito da due anni una maggiore presenza di dipendenti pubblici negli ospedali”.

Il Consiglio nazionale ha provveduto ad inviare gli atti al competente Ordine regionale del Lazio.

Red/Apa

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