Stasera la kermesse di Santoro:Grande riscossa contro censura

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Apc-Tv/ Stasera la kermesse di Santoro:Grande riscossa contro censura

Conto alla rovescia a Bologna: “Editto bulgaro mai rimosso”

Roma, 25 mar. (Apcom) – “Una grande riscossa contro la censura”.
A dodici ore dall’inizio di ‘Rai per una notte’, Michele Santoro parla così dello show organizzato dopo la sospensione dei talk show della Rai in campagna elettorale. La kermesse inizierà  questa sera alle 21 e andrà  avanti fino a notte e sarà  trasmessa in diretta da Sky e in streaming in Italia e nel mondo. Dopo le polemiche Rainews24, invece, la trasmetterà  in differita.

In collegamento con SkyTg24 da Bologna, Santoro spiega che in Italia la censura esiste “da quando il premier Silvio Berlusconi ha pronunciato l’editto bulgaro contro Biagi, Luttazzi e me.
Praticamente questo editto non è stato mai rimosso dalla scena italiana, ancora continua. Ci sono autori proibiti che devono accontentarsi di lavorare ai margini dell’industria culturale. Ma grazie alle nuove tecnologie questa serà  ci sarà  la grande riscossa contro la censura”.

“I programmi – afferma il conduttore di Annozero – devono andare in onda. Sono stati tolti dai palinstesti con un provvedimento illegittimo contro lo spirito della legge sulla par condicio e l’inchiesta di Trani dimostra che c’era una volontà  precedente di togliere di mezzo programmi scomodi”. Santoro crede molto tuttavia nelle potenzialità  di diffusione del web ed è convinto che ‘Rai per una notte’ sarà  un successo: “Lo streaming arriverà  non solo iun 150 piazze italiane ma anche in Bolivia e Australia”. Ma gli ascolti non sembrano preoccuparlo: “Già  il fatto di portare a casa ascolti di tipo televisivo sarà  un positivo risultato. Non è che dobbiamo fare gli ascolti di Sanremo”.

La kermesse di Santoro, come è ovvio, non è stata accolta bene dai giornali del centrodestra. Su tutti, è il quotidiano Libero diretto da Maurizio Belpietro a usare le parole più dure dedicando a ‘Rai per una notte’ la prima pagina: “Santoro resuscita gli zombi”. La difesa del conduttore di Annozero è pacata: “Ieri Libero sembrava schierato per l’opzione del licenziamento di Santoro e questo è grave che venga da colleghi.
Noi dovremmo batterci per Libero e per affermare il principio che le notizie si pubblicano anche quando si tratta di intercettazioni che riguardano gli altri”.

Luc

251013 mar 10