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PAR CONDICIO: AL PALADOZZA ‘PIAZZA-TV’ CON SANTORO E RITORNO LUTTAZZI

PAR CONDICIO: AL PALADOZZA ‘PIAZZA-TV’ CON SANTORO E RITORNO LUTTAZZI

di Salvatore Trapani ROMA (ITALPRESS) – Il Paladozza di Bologna traformato in uno studio televisivo ed esaurito in ogni ordine di posto, 200 piazze collegate, 120 mila collegamenti sul web. “Rai per una notte”, la serata organizzata dall’Fnsi e dall’Usigrai per protestare contro lo stop ai talk show del servizio pubblico in campagna elettorale centra l’obiettivo della partecipazione, in una sorta di commistione tra piazza e televisione, pur tra qualche problema tecnico e alcuni fuori-programma, come quando si blocca dopo pochi secondi il filmato dell’intervista di Sandro Ruotolo a Roberto Benigni, e come quando qualche spettatore contesta Morgan, invitato da Michele Santoro.
La trasmissione, in onda su un network di tv e radio locali, e anche su Current Tv sul satellite, si apre con un video di un comizio di Benito Mussolini alternato al discorso del premier Silvio Berlusconi alla manifestazione di sabato scorso a Roma.
Dopo il filmato, Santoro da’ inizio alla trasmissione rivolgendosi al capo dello Stato. “Caro presidente Napolitano, noi non siamo al Fascismo, ma certe assonanze sono comunque preoccupanti – sottolinea -. La prima radio libera di Danilo Dolci, 40 anni fa, venne chiusa dalla polizia. I tempi stanno cambiando, e come direbbe lo stesso Dolci non solo abbiamo il diritto, ma il dovere di parlare e farci sentire”.
Dopo l’introduzione del conduttore e la sigla di Annozero suonata da Nicola Piovani, la manifestazione diventa corale, con un parterre di giornalisti tra i quali Marco Travaglio, Giovanni Floris, Gad Lerner, Riccardo Iacona, gli inserti satirici di Antonio Cornacchione, di Elio e le Storie Tese, del Trio Medusa, e dell’attesissimo Daniele Luttazzi, e anche un improvvisato duetto Morgan-Antonello Venditti.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
sat/red 26-Mar-10 00:02
C’e’ anche Loris Mazzetti (“allievo di Enzo Biagi”, come lo ha presentato Michele Santoro), dirigente Rai sospeso per 10 giorni in seguito a un procedimento disciplinare, che partecipa alla trasmissione/manifestazione chiuso in una sorta di gabbia fatta di filo spinato. (“in realta’ e’ il cilicio della Binetti…”, dira’ Luttazzi nel suo monologo “approvato dalla Cei”).
Cornacchione nel suo intervento ironizza sul riferimento alla lotta al cancro fatto dal premier Silvio Berlusconi sabato scorso in piazza San Giovanni a Roma: “Volete che Silvio sconfigga il cancro in tre anni? E allora visto che la magistratura e’ un cancro, Silvio sconfiggera’ la magistratura in tre anni…”.
Sul fronte dei giornalisti, Iacona teme che la chiusura dei talk show “sia solo l’antipasto”, mentre per Floris “l’idea che quello che non soddisfa possa essere chiuso e’ un’idea asfittica”. Floris non si dice d’accordo con il parallelo con il fascismo fatto in apertura della manifestazione, ha accenti diversi rispetto a quelli di Santoro (che dal canto suo parla di riferimenti alla “rivoluzione” come “liberatori”), ma e’ comunque preoccupato per il momento: “Forse pero’ che il bello di questo e’ che a una ingiustizia, come la chiusura delle trasmissioni, e’ seguito un periodo in cui le persone hanno reagito”.
“Non siamo martiri”, precisa Lerner, che invita a modificare la prospettiva: “Forse dobbiamo ripensare l’informazione politica in questo paese, scopriremo che sono nati canali alternativi di informazione. E’ il momento di ripensare anche il modo di stare in tv dei politici. I conduttori cambiano, ma gli ospiti sembrano sempre gli stessi”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
sat/red 26-Mar-10 00:02
Si passa poi dalle intercettazioni dell’inchiesta di Trani recitate da attori (e da cui si evince “che Berlusconi non si perde una puntata di Annozero”, scherza Ruotolo), alla parodia della canzone di Pupo ed Emanuele Filiberto a Sanremo eseguita da Elio e le Storie Tese, passando per interviste a Mario Monicelli e a Gillo Dorfles.
Santoro annuncia che i contatti web raggiungono quota 120 mila (“E’ il piu’ grande evento della storia italiana del web”), e citando la partecipazione nelle piazze sottolinea che “questi sono gli abbonati della Rai che vogliono la loro azienda. Ora cancellassero tutti loro…”.
Poi arriva il momento di Luttazzi, salutato da una standing ovation del Paladozza. Il suo monologo e’ dedicato quasi interamente a battute al vetriolo per il premier: “La Costituzione gli va stretta, lui e’ un fuoriclasse, chiuderlo nella Costituzione sarebbe come fare giocare Tiger Woods in uno sgabuzzino”, “Berlusconi ogni tanto ha dei rimorsi, poi pensa a quanto e’ ricco e tutto passa…”. Poi l’affondo, con il riferimento all'”editto bulgaro” del 2002, che sanci’ il suo allontanamento dalla Rai insieme a Enzo Biagi e Santoro: “Minzolini, Masi e Berlusconi hanno fatto un uso criminoso della televisione pubblica: erano otto anni che aspettavo di dirlo…”.
Dopo il problema tecnico, parte finalmente l’intervista di Ruotolo a Roberto Benigni, fermato mentre sta partendo per lo Zimbabwe “il paese della liberta’, dove ci sono i Masai, anzi no, i Masai sono in Kenya, in Zimbabwe ci sono i Masi…”. “Siamo il paese piu’ libero del mondo – sottolinea l’attore -, solo in Italia si puo’ dire ‘Non mi piace una trasmissione, la chiudo…”.
C’e’ anche un’intervista a Emilio Fede, per il quale “e’ ipocrita parlare di censura, la liberta’ non puo’ essere tolta a nessuno.
Berlusconi non ci pensa proprio a chiudere Annozero”.
Domani si cominceranno a misurare le eventuali conseguenze della manifestazione del Paladozza, ma gia’ stasera il coordinatore del Pdl Sandro Bondi commenta parlando di “penosa tristezza” e di “trasmissione nella quale tutti i campioni della disinformazione, della mistificazione, del ribaltamento della realta’, dell’offesa alla verita’, dell’uso partigiano della televisione pubblica, si ergono a difensori della liberta’ d’informazione”.
(ITALPRESS).
sat/red 26-Mar-10 00:02