TELECOM:BERNABE’,NON E’ DESERTO TARTARI,RILEVANZA STRATEGICA IN GRADO RIDURRE DEBITO E REMUNERARE AZIONISTI

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TELECOM:BERNABE’,NON E’ DESERTO TARTARI,RILEVANZA STRATEGICA
IN GRADO RIDURRE DEBITO E REMUNERARE AZIONISTI
MILANO
(ANSA) – MILANO, 31 MAR – Telecom non è la fortezza Bastiani descritta da Dino Buzzati ne ‘Il deserto dei Tartari’ né l’amministratore delegato Franco Bernabé si riconosce nel ruolo del tenente Giovanni Drogo. Il manager risponde con una lettera all’accostamento fatto qualche giorno fa dal quotidiano La Repubblica e definisce il paragone “profondamente sbagliato e offensivo”. “Sta lì, agguerrito e isolato, a difendere quella specie di Fortezza Bastiani che è ormai diventata la povera Telecom” scriveva Repubblica qualche giorno fa. “Come l’eroe di Buzzati, anche il manager altoatesino vigila su un avamposto solitario, che sta perdendo soldi, valore e rilevanza strategica. E come l’eroe di Buzzati, non sa bene neanche lui chi siano i suoi alleati e i suoi nemici”. Secondo Bernabé Telecom non sta perdendo soldi: “Nonostante la crisi – risponde – il margine operativo lordo organico si è stabilizzato intorno a 11,3 miliardi mentre il margine operativo netto dei primi nove mesi dello scorso anno è aumentato passando da 4,1 a 4,3 miliardi”. Non sta perdendo rilevanza strategica: “Nel piano 2009-2011 abbiamo previsto investimenti complessivi in infrastrutture per 6,7 miliardi di euro – ricorda Bernabé – La rilevanza del gruppo è poi dimostrata proprio dall’intensità , frequenza e insistenza con cui diversi commentatori si affardellano per proporre spesso in maniera fantasiosa le proprie valutazioni su quale sia la strada che Telecom deve percorrere per garantirsi un futuro prospero”. Per quanto riguarda infine il debito: “Telecom è in grado, e lo ha già  dimostrato, di sostenere e ridurre gradualmente l’elevato livello di indebitamento ereditato dal passato continuando a remunerare in modo adeguato i propri azionisti”.(ANSA).
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