INTERCETTAZIONI: UCSI, LIBERTA’ E CREDIBILITA’ DEI MEDIA A RISCHIO

INTERCETTAZIONI: UCSI, LIBERTA’ E CREDIBILITA’ DEI MEDIA A RISCHIO
(ASCA) – Roma, 21 mag – ”Se dovesse essere approvato, il DDL sulle intercettazioni avrebbe ripercussioni negative sia sulla liberta’ di informazione sia sulla vita pubblica in generale”. Lo ha detto Andrea Melodia, presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) che associa oltre 3000 giornalisti in tutta Italia. ”Non solo per la maggiore difficolta’ oggettiva a dare notizie sugli scandali e le malversazioni, o per l’ulteriore calo di autonomia dei direttori dagli editori – ha sottolineato Melodia – ma anche perche’ si sprofonderebbe in un’altra stagione di confusione normativa, a seguito di ricorsi, controricorsi, richieste e pronunciamenti di illegittimita’. Si aprirebbe un periodo di incertezze, incomprensibile per l’opinione pubblica, certo necessario ma comunque dannoso per la gia’ compromessa credibilita’ del nostro universo mediale. Universo che, in ogni caso, vedrebbe l’Italia fare ulteriori passi indietro nella gia’ precaria graduatoria tra i paesi capaci di gestire correttamente il proprio sistema informativo”.

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