RAI:CALDEROLI STIPENDI D’ORO STOP;ROMANI SALVA SOLO TG1

Condividi

POL:RAI
2010-06-02 21:03
RAI:CALDEROLI STIPENDI D’ORO STOP;ROMANI SALVA SOLO TG1/ANSA
DOPO TELEFONATA BERLUSCONI A BALLARO’;GOVERNO CONTRO TV PUBBLICA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 2 GIU – Stipendi d’oro per la tv pubblica; Tg e programmi che fanno danni. Dopo la telefonata in diretta di ieri del premier Berlusconi a Ballarò, e lo scambio di battute tra Giovanni Floris e Giulio Tremonti sempre in diretta, oggi sono Calderoli e Romani ad attaccare la Rai. Il ministro della Semplificazione, “invita” l’azienda a condividere i sacrifici che la manovra correttiva dei conti pubblici richiede al Paese intervenendo sui compensi d’oro. Ma a scatenare le reazioni sia sul fronte politico che dei diretti interessati anche le parole del viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani che intervistato da Radio2 attacca la terza rete Rai e RaiNews24. ‘Non fanno informazione corretta”. A tutto campo il presidente della Rai Garimberti in difesa di Viale Mazzini (ieri ha inviato un sms a Floris per complimentarsi della ‘conduzione impeccabile’ di Ballaro”). CALDEROLI “Non esistono al mondo liquidazioni come quelle di Santoro o stipendi da favola pagati per ‘stare in panchina’ e non lavorare – afferma l’esponente leghista in una nota – Le regole della manovra devono essere applicate anche all’interno della Rai, altrimenti si ridiscute il pagamento del canone”. Garimberti risponde dicendo che la Rai ha varato un piano industriale che per i prossimi anni prevede “la riduzione delle spese, e si sta quindi già  adoperando in tal senso”. Ma osserva: “sarebbe bene che governo e parlamento pensassero piuttosto a come ridurre un’evasione, quella del canone che sfiora il 30% e poi potremo pensare a come creare delle esenzioni per le fasce più deboli”. E per il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli il ministro della Semplificazione ha messo il dito sul nervo scoperto: un ridimensionamento di taluni stipendi anche in Rai che non sia di un genere solo moralistico. Un problema che la vigilanza ha all’ordine del giorno delle sue prossime sedute”. Vincenzo Vita, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, esorta: “attenti anche agli sprechi Rai della Lega; di quelle trasmissioni flop imposte nei palinsesti, come pure film o fiction di cultura ‘lumbard'”.Il capogruppo dell’Udc in commissione di Vigilanza Rai, Roberto Rao sottolinea che nel contratto di servizio si stanno preparando clausole di trasparenza “più stringenti per i compensi in Rai, senza per questo mortificare le grandi professionalità  in azienda rispetto a quelle delle reti concorrenti”. Ma precisa Rao “non dovrebbe essere nostro compito ricordare a un ministro della Repubblica che non pagare il canone significa evadere una tassa dello Stato”. Per il segretario Usigrai, Carlo Verna “più che minacciare la cancellazione del canone, Calderoli dovrebbe attaccare l’evasione del canone stesso, che mette a rischio il futuro del servizio pubblico. Gli stipendi del servizio pubblico tornano nel mirino del governo, a distanza di sei mesi dall’idea di Renato Brunetta di pubblicare, nei titoli di coda delle trasmissioni, il cachet di conduttori e giornalisti. ROMANI: Il telegiornale di Minzolini “non mi dispiace, quello che guardo se voglio essere sicuro di essere informato in una maniera ragionevolmente corretta”, il Tg3 “fa danni per trenta minuti”, RaiNews per 24 ore e Serena Dandini è anche peggio di Santoro”. Anche qui le dichiarazioni del viceministro danno il via a un valzer di reazioni. Per Garimberti: “Sono certo che l’onorevole Romani, che so molto rispettoso dell’autonomia della Rai, ha espresso le sue opinioni su alcune trasmissioni a titolo del tutto personale, da semplice telespettatore”. Perché, rileva “se così non fosse sarebbe molto grave e preoccupante”. Il consigliere d’amministrazione di Viale Mazzini Giorgio Van Straten “che siano affermazioni personali o meno trovo le parole di Romani inaccettabili e irricevibili”. Il Consigliere di opposizione del cda Rai, Nino Rizzo Nervo, osserva: “ormai siamo alle liste dei buoni e dei cattivi compilate addirittura da un viceministro che ha la delega del settore televisivo”. A stretto giro i comitati di redazione delle due testate, Tg3 e RaiNews24, diffondono un comunicato congiunto nel quale le affermazioni di Romani vengono definite “inaccettabili”. L’opposizione parla dei “vaniloqui di un aspirante ministro”. (ANSA).
TH/ S0A QBXB