INTERCETTAZIONI: VERTICE DEL PDL, POI RIPRENDE IL CONFRONTO (IL PUNTO)

INTERCETTAZIONI: VERTICE DEL PDL, POI RIPRENDE IL CONFRONTO (IL PUNTO)
(ASCA) – Roma, 8 giu – Tornano le nubi sul disegno di legge riguardante le intercettazioni, la cui discussione riprende nell’Aula del Senato questo pomeriggio? Ieri si e’ diffusa la notizia che la maggioranza starebbe pensando di reintrodurre una nuova fattispecie di reato per gli editori, punibile non piu’ solo con una sanzione amministrativa ma con sanzioni penali. E’ stata sufficiente questa indiscrezione per riaccendere la tensione tra maggioranza e opposizione e all’interno della stessa maggioranza dove i finiani hanno chiesto chiarimenti. Da qui i riflettori puntati sull’Ufficio di presidenza del Pdl che questa mattina si terra’ a Palazzo Grazioli, nel quale Silvio Berlusconi ha deciso di discutere gli emendamenti predisposti dalla maggioranza al testo originale del disegno di legge e che il senatore Roberto Centaro, relatore sul provvedimento, presentera’ poi nell’Aula di Palazzo Madama nel pomeriggio. Nei giorni scorsi il lavorio di mediazione all’interno della maggioranza aveva gia’ dato forma ad alcuni emendamenti: la concessione al Pm di poter prorogare di 48 ore in 48 ore le intercettazioni oltre il limite dei 75 giorni e di disporne di nuove anche dopo la scadenza del tempo limite, la possibilita’ di effettuare intercettazioni ambientali anche in assenza di flagranza di reato. Il problema del segreto di Stato sulle telefonate degli 007 era stato stralciato per essere affrontato in una apposita legge. Secondo alcune indiscrezioni, la riunione di oggi e’ stata voluta dallo stesso Berlusconi per evitare che ulteriori mediazioni sul testo possano apparire una vittoria dei finiani e non il risultato della discussione all’interno dell’intero Pdl. Dopo la riunione dell’Ufficio di presidenza del Pdl, e’ prevista la convocazione della Commissione giustizia del Senato che dovrebbe esaminare in prima battuta gli emendamenti della maggioranza. L’opposizione potrebbe chiedere a Renato Schifani, presidente del Senato, di prorogare il tempo per l’esame degli emendamenti in Commissione. Al centro delle polemiche c’e’ il cosiddetto ”emendamento Ghedini” che prevederebbe di prorogare il periodo massimo degli ascolti, limitato a 75 giorni secondo il testo della Commissione, con la possibilita’ di mini-proroghe di 48 ore. Secondo questo emendamento, se si scoprira’ qualcosa di importante per proseguire le indagini, il pubblico ministero potra’ prolungare l’ascolto di 48 ore ma la richiesta dovra’ essere ratificata subito dal Gip pena la nullita’ dell’atto. Questa formulazione non convincerebbe i finiani che hanno demandato a Giulia Bongiorno, presidente della Commissione giustizia della Camera, il giudizio definitivo e la possibile mediazione. Gli stessi finiani fino a ieri sera erano tuttavia ottimisti sull’esito del confronto (dell’Ufficio di presidenza del Pdl fanno parte il ministro Andrea Ronchi e il sottosegretario Adolfo Urso). Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, auspica intanto un voto all’unanimita’ a conclusione dell’Ufficio di presidenza del partito di questa mattina a Palazzo Grazioli. Secondo il senatore Centaro, sul merito degli emendamenti ”a decidere sara’ l’Ufficio di presidenza del Pdl, a quel punto tutti gli aderenti al Pdl dovranno uniformarsi”. La maggioranza auspica che il voto finale del Senato sul disegno di legge possa esserci gia’ giovedi’ e senza il ricorso al voto di fiducia. Armando Spataro, procuratore aggiunto di Milano, intervistato nella trasmissione televisiva ”In mezz’ora” di Lucia Annunziata, ha espresso una posizione molto critica sul possibile ”emendamento Ghedini”: ”Vi rendete conto che cosa significa ogni 48 ore andare a chiedere a un giudice una ulteriore proroga trasportando carte, motivando? Significa essere immobilizzati a un computer, se c’e’ e se funziona”. ”Aspettiamo di vedere cosa presenteranno realmente alla discussione”, dichiara Felice Casson, vice capogruppo del Pd in Commissione giustizia del Senato. Stessa posizione quella di Andrea Orlando, responsabile Giustizia del Pd: ”Sospendiamo il giudizio sugli emendamenti in attesa di leggerli per valutare quale sia l’intensita’ della riduzione del danno ma il nostro giudizio complessivo resta negativo, anche se e’ positivo lo stralcio della norma sul segreto di Stato ottenuto grazie al lavoro dell’opposizione”. La posizione di Pd e Idv resta molto critica rispetto a un disegno di legge che a loro parere incide negativamente sulla liberta’ di informazione e sulle indagini, mentre l’Udc ha gia’ fatto alcune aperture all’accoglimento degli emendamenti predisposti dalla maggioranza a condizione che non venga chiesto il voto di fiducia sul testo finale del provvedimento.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

La pubblicità sulla stampa ancora giù, – 8,7%, nei primi cinque mesi dell’anno. Fcp: quotidiani -10,2%, settimanali -4,3%, mensili – 7,2% (TABELLA)

La pubblicità sulla stampa ancora giù, – 8,7%, nei primi cinque mesi dell’anno. Fcp: quotidiani -10,2%, settimanali -4,3%, mensili – 7,2% (TABELLA)

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale