CINEMA: ISABELLA FERRARI, CONTRO TAGLI CULTURA SCIOPERI PERSONALI

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CINEMA: ISABELLA FERRARI, CONTRO TAGLI CULTURA SCIOPERI PERSONALI
(AGI) – Napoli, 8 giu. – “Ho letto stamattina un emendamento alla legge bavaglio che mi ha lasciato sgomenta. Mi sembra una fotografia perfetta del degrado del nostro paese”. L’attrice Isabella Ferrari, ospite della quarta giornata del Napoli Film Festival in corso di svolgimento a Napoli, affronta con i giornalisti anche l’emendamento 1707 al ddl sulle intercettazioni. “Leggo che non c’e’ obbligo di arresto – dice con foga – per chi compie lievi violenze sessuali verso i minori. Sono atterrita. Che significa? Esistono violenze sessuali verso i minori che qualcuno puo’ considerare lievi? E se anche lo fossero, si puo’ immaginare una violenza verso i minori da non sanzionare con l’arresto? Siamo un paese che si e’ abituato a qualsiasi volgarita’, a qualsiasi miseria”. L’attrice si sofferma anche sui tagli allo spettacolo da parte del governo. “Noi artisti dobbiamo ribellarci tutti a questa ingiustizia. I tagli alla cultura, in particolare ai centri di formazione dei giovani, sono gravissimi. Significano tarpare le ali ai sogni dei giovani italiani. Il lavoro gia’ non c’e’ piu’. Conosco giovani di talento che stanno andando all’estero a fare i camerieri”, si sfoga. “C’e’ bisogno che ognuno di noi smetta per un periodo di lavorare, che ciascuno faccia una sorta di sciopero personale per protestare. Questo deve riguardare tutti, dagli operatori del cinema a quelli della televisione al teatro, fino ai giornalisti. Alle spalle di tutti noi ci sono tante famiglie. Non e’ possibile continuare cosi'”, e’ la sua proposta. (AGI) Lil (Segue)
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(AGI) – Napoli, 8 giu. – Isabella Ferrari, stuzzicata dai giornalisti, parla anche del suo rapporto con Napoli. “Ho sempre avuto una profonda ammirazione per la citta’, soprattutto da quando ho lavorato con Massimo Troisi, l’unico filosofo che io abbia conosciuto nella mia vita. Napoli e’ una citta’ sempre vitale, continuamente in movimento, una citta’ da cui sono derivate molte delle pagine piu’ importanti della cultura italiana. A Napoli, purtroppo, ho fatto solo un film con Pappi Corsicato. Attualmente sto lavorando ad un progetto per uno spettacolo teatrale con il regista Antonio Latella. Accetterei molto volentieri qualsiasi altra idea legata alla citta’. Mi piacerebbe molto lavorare con Paolo Sorrentino, uno dei registi che apprezzo maggiormente”, dice. Teatro e televisione sono i due impegni piu’ recenti dell’artista piacentina. “Ho lavorato a una serie tv, con la regia di Porporati, che andra’ in onda a settembre su Raiuno. Interpreto una madre di famiglia cocainomane. A dicembre debuttero’ a teatro in uno spettacolo, con la regia di Valerio Binasco, tratto dal testo ‘Il catalogo’ di Jean Claude Carriere. In scena saremo in due, io ed Ennio Fantastichini. Il teatro e la serie tv mi hanno allontanato un po’ dal cinema. Ma conto di riprendere presto. Attendo proposte. Per ora faccio parte dei precari…”. Quanto allo stato di salute del cinema italiano, a suo giudizio e’ “un buon momento. Ci sono tanti registi validi e attori bravissimi. Non si vedono piu’ brutti film, come accadeva invece 10 anni fa. Quello che manca, forse, e’ un po’ di qualita’ in piu’ negli sceneggiatori. Mi sembra che siano troppo poco calati nella realta’ e guardino il mondo dalla terrazza di casa loro”. L’attrice ripercorre alcune delle tappe principali della sua carriera, a partire da “Sapore di mare”, il suo primo film del 1982: “Ne ho grande nostalgia. In quel film Vanzina ha raccontato mirabilmente la borghesia italiana degli anni ’60. E’ l’unica pellicola cult che io abbia fatto. Spero di farne ancora altre…”. (AGI