EDITORIA: FEDERICO MOTTA, EUROPA E’ UN INTERESSE UNICO

Condividi

SPE:EDITORIA
2010-06-10 17:46
EDITORIA: FEDERICO MOTTA, EUROPA E’ UN INTERESSE UNICO
SI E’ APERTO OGGI A ROMA VERTICE EDITORIA EUROPEA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 10 GIU – Conclude la sua esperienza soddisfatto, Federico Motta, presidente uscente della Federazione degli Editori Europei, ma sottolinea che “finché non capiamo che l’Europa è un interesse unico, non di ventisette paesi, sarà  difficile riuscire ad avere una posizione vera e importante nel contesto mondiale, e non parlo solo di editoria”. In occasione del vertice dell’Editoria Europea a Roma, che si é aperto oggi e si chiuderà  domani, con il passaggio di consegne al nuovo presidente, l’irlandese Fergal Tobin, Motta fa un bilancio delle battaglie portate avanti durante la sua presidenza europea, quarto italiano nella storia dell’editoria ad avere questo incarico. “La difesa del diritto d’autore – spiega – è un tema molto sentito a Bruxelles perché lì si determinano le linee future della tutela che gli Stati dovranno recepire. C’é un’attività  molto dinamica di lobby dovuta al fatto che negli ultimi anni c’é stata molta pressione sul diritto d’autore per via della questione digitale”. In questo quadro, continua Motta, “si è inserito il tema Google, ancora aperto, ma che è stato ben incanalato e definito sui presupposti irrinunciabili per gli editori. Abbiamo detto no al fatto che le opere vengano digitalizzate e poi gli autori debbano andare a verificarle. Il diritto di inserimento in data base deve essere chiesto prima ai titolari dei diritti. Questa è una questione fondamentale”. E “il lavoro che verrà  fatto – continua – deve portare alla costituzione di archivi sicuri e degni di essere considerati di riferimento. Un certo tipo ai aggressività  da parte di Google, é stata fermata. Il diritto d’autore è un elemento essenziale dello sviluppo culturale, lasciando da parte per un momento la questione prettamente economica”. “La discussione o messa in pericolo del diritto d’autore significa la perdita – sottolinea Motta – della ricerca scientifica e intellettuale. La ricerca accademica è stata falcidiata da opere di pirateria, prima su carta e poi digitali”. Inoltre, l’Aie, spiega Motta, già  presidente dell’Associazione degli editori italiani e oggi membro del comitato di presidenza, “é capofila di Arrow, il progetto per creare un data base che permetta la riconoscibilità  dei titolari delle opere e quindi dei titoli”. Quanto agli ebook, “sono un nuovo strumento in più per la lettura e in questo senso vanno vissuto positivamente ma in un quadro di riferimento certo e sicuro”. (ANSA).
CA/ S43 S0B QBXB