Intercettazioni/ Polillo (Aie): Provvedimento fortemente lesivo

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Intercettazioni/ Polillo (Aie): Provvedimento fortemente lesivo
“Danneggia gli editori come operatori culturali ed economici”

Milano, 11 giu. (Apcom) – “Un provvedimento fortemente lesivo per gli editori, sia nel loro ruolo di operatori culturali, sia in quanto imprenditori economici”. Il presidente dell’Associazione italiana editori (Aie) Marco Polillo torna a prendere duramente posizione contro il testo del Ddl intercettazioni, licenziato ieri dal Senato e ora in via di discussione in terza lettura alla Camera, dal vertice degli editori europei (FEE-FEP) che si conclude oggi a Roma.

“Si tratta di un’ingiustificata limitazione della libertà  di informazione e di stampa – ha proseguito Polillo – che incide in modo significativo sulla nostra attività . Le pesantissime sanzioni pecuniarie a carico dell’editore che pubblica gli atti di indagine non più coperti da segreto, il divieto di pubblicazione, anche per riassunto delle intercettazioni, l’estensione della condizione di segretezza fino a comprendere genericamente le ‘attività ‘ di indagine, ci costringono ad una sostanziale censura preventiva. Nulla di questo ha a che vedere con l’obiettivo, giusto e condiviso, di tutela della privacy finendo viceversa per privare i cittadini di una indispensabile e necessaria informazione su fatti di pubblico interesse”.

“Ci appelliamo al Parlamento – ha concluso Polillo – perchè riconsideri le norme appena approvate al Senato introducendo quei necessari correttivi che non mortifichino i principi cardine della libertà  di espressione nel rispetto delle regole”.