INTERCETTAZIONI: DE MAGISTRIS, LA SPERANZA E’ LA MOBILITAZIONE CIVILE

INTERCETTAZIONI: DE MAGISTRIS, LA SPERANZA E’ LA MOBILITAZIONE CIVILE
(ASCA) – Roma, 12 giu – ”Vogliamo continuare a conoscere le intenzioni infami di chi lucra sul terremoto, vogliamo che i magistrati continuino ad intercettare i boss mentre dentro casa si spartiscono gli appalti sanitari, vogliamo che le donne abusate da mariti e compagni possano registrarli e avvalersi, contro di loro, di quelle registrazioni, vogliamo che i pm e le forze dell’ordine non siano vittime di rallentamenti burocratici”. Lo scrive Luigi de Magistris, eurodeputato di IdV, in un intervento pubblicato sul sito di Micromega in merito al ddl intercettazioni. Un ddl ”approvato al Senato con l’ennesimo voto di fiducia, blindato dai possibili ipocriti franchi tiratori”, che per de Magistris sono ”quei finiani che avevano annunciato battaglia e invocato autonomia, che si sono riempiti la bocca di parole come indipendenza, lotta al crimine, liberta’ di informazione”. Secondo De Magistris, Fini ”attraverso i suoi luogotenenti gioca la parte di salvatore della patria: ”meglio di cosi’ non si poteva fare, ci batteremo alla Camera’, dicono Bocchino&co. Ma per de Magistris ”la promessa non e’ che vana”, perche’ ”sanno che la prossima tappa consiste nel loro prossimo tradimento a Montecitorio, dove il ddl approdera’ presto rischiando di restare un pugno allo stomaco per la democrazia e la legalita”’. Per l’ex pm, ”la speranza ora risiede nella societa’ civile e nella mobilitazione pacifica”, ma anche ”nel Capo dello Stato: Signor Presidente -scrive il dipietrista- non e’ vero che La invochiamo a vanvera o La tiriamo per la giacchetta, semplicemente Le chiediamo di difendere la Costituzione dallo svuotamento per legge ordinaria che questo Governo sta portando avanti”.

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