RAI: TAGLI AI TG E NUOVE NOMINE, E’ ANCORA POLEMICA

RAI: TAGLI AI TG E NUOVE NOMINE, E’ ANCORA POLEMICA / ANSA
AFFONDO RIZZO NERVO-VAN STRATEN, DG ‘NO A DECISIONI UNILATERALI’
ROMA
(di Angela Majoli) (ANSA) – ROMA, 13 GIU – Una gestione della Rai “dilettantesca e irresponsabile”: l’affondo dei consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten dà  il senso del clima a Viale Mazzini alla vigilia di una settimana intensa, tra l’audizione del direttore generale Mauro Masi in Vigilanza prevista martedì, la presentazione dei palinsesti autunnali agli sponsor della Sipra, martedì a Milano e mercoledì a Roma, e il cda di giovedì che potrebbe varare nuove nomine. Nel mirino di Rizzo Nervo e Van Straten, in primo luogo, le ipotesi di ridimensionamento dell’offerta informativa “non comunicate ai comitati di redazione” né “condivise con i direttori di testata”: si parla di soppressione del Tg1 della notte, degli spazi del Tg2 nella mattina del week end, del Tg3 e minuti, della terza edizione Tgr che andrebbe solo il sabato e la domenica. “Non sarà  assunta alcuna decisione unilaterale per quanto riguarda eventuali o possibili spostamenti degli orari delle edizioni dei tg”, fa sapere la direzione generale, sottolineando che “ogni decisione verrà  presa dopo gli incontri dei tavoli di settore”. Quando si aprirà  il confronto, il dg “dovrà  rimontare anche l’indignazione del sindacato”, avverte però l’Usigrai. “Giù le mani dai tagli ai tg”, dice dal Pd Giorgio Merlo, vicepresidente della Vigilanza, al quale replica il Pdl: “Merlo non ha l’autorità  morale per sindacare le decisioni del cda”. Ma Rizzo Nervo e Van Straten richiamano anche il governo dell’azienda a una “maggiore responsabilità ” contro gli “attacchi esterni” e gli “incredibili” e forse “incostituzionali” emendamenti alla Finanziaria e dicono no alle ipotesi di nuove nomine destinate a “completare l’assalto alla diligenza”, a cominciare dal possibile avvicendamento alla guida di Rainews. Tra i nomi che circolano in queste ore tra i possibili sostituti di Corradino Mineo c’é quello di Franco Ferraro di Sky. Ma l’all news farebbe parte di un pacchetto di nomine che potrebbero arrivare giovedì sul tavolo del cda, relative innanzi tutto a Rai Cinema (i rumors parlano di Franco Scaglia presidente, Paolo Del Brocco ad) e alla Sipra (dove potrebbe approdare Giuliano Urbani come presidente e Aldo Reali diventare ad). Non è chiaro se ci saranno novità  a Rai Way, dove potrebbe arrivare Guido Paglia (con Giuliana Del Bufalo al suo posto alle Relazioni esterne). Quanto a Claudio Cappon, potrebbe andare alla costituenda società  che prenderà  il posto della Newco Rai International, o al Gr Parlamento (gestito ad interim da Antonio Preziosi) che potrebbe essere affidato a Giovanni Scipione Rossi. Il puzzle, comunque, si definirà  solo tra martedì e mercoledì, giornate cruciali nelle quali è prevista anche la presentazione ufficiale dei nuovi palinsesti agli investitori pubblicitari: martedì sera a Milano, al Castello Sforzesco, in una serata presentata da Simona Ventura e Federico Facchinetti, e mercoledì sera a Roma, a Castel Sant’Angelo, con Fabrizio Frizzi e Antonella Clerici. Appuntamenti ai quali sono attesi i vertici dell’azienda. A conferma del clima infuocato, la precisazione di Van Straten in una lettera a Repubblica sulla vicenda della pubblicizzazione dei compensi Rai. Una decisione che, scrive il consigliere, “né io né Nino Rizzo Nervo né Rodolfo De Laurentiis abbiamo avallato”, ma che è stata presa dalla Vigilanza anche con il voto dell’opposizione e contro la quale “la Rai tutta, e il sottoscritto per primo”, si opporrà “. (ANSA).
MAJ/ S0A QBXB

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