Telecom I.: si svegli ed entri nel consorzio per rete Ngn (Ft)

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15 Jun 2010 11:28 CEDT Telecom I.: si svegli ed entri nel consorzio per rete Ngn (Ft)

ROMA (MF-DJ)–“Telecom Italia dovrebbe svegliarsi, sentire l’odore del caffe’, mettere da parte le sue tendenze monopolistiche e unirsi al consorzio” per la rete di nuova generazione: e’ quanto si legge nella rubrica European View del Financial Times, che ricorda come l’Italia e’ il mercato in cui “l’ex incumbent e’ nella forma peggiore: Telecom Italia, l’ex monopolista nazionale piu’ indebitato e meno internazionalizzato, fa fatica a finanziare i costi di mantenimento della sua vecchia rete in rame, pari a 7,5 miliardi di euro per i prossimi cinque anni”.
“Nel tentativo di aiutare Telecom a tenere in piedi i suoi conti – spiega il Ft – il regolatore italiano le ha permesso di aumentare il prezzo che applica ai propri concorrenti per l’utilizzo della rete in rame. Non c’e’ quindi da stupirsi che gli operatori alternativi abbiano perso la pazienza, dal momento che l’infrastruttura di Telecom non riesce a rispondere alle esigenze della generazione dell’iPhone”.
Lo scorso mese “Fastweb, Vodafone e Wind hanno lanciato un piano per al realizzazione di una rete nazionale in fibra con o senza il coinvolgimento di Telecom Italia”: al consorzio, scrive il Financial Times, ha subito risposto Telecom con “vecchi numeri e annunci poco credibili che nonostante le sue finanze logore procedera’ da sola”. Per la rete veloce, l’ex monopolista ha scelto la tecnologia Gpon che “porterebbe alla creazione di una rete chiusa, e rappresenterebbe un notevole passo indietro rispetto agli impegni che Telecom Italia ha assunto per permettere ai competitor l’accesso alle sue vecchie centrali”. Il sogno di Telecom Italia, secondo il quotidiano londinese, e’ “creare una nuova rete che ancora una volta lasci nelle sue mani la competizione e si affidi al regolatore per assicurare il fair play: questo non si puo’ chiamare esattamente progresso”.
Ieri, ricorda infine il Ft, il “consorzio ribelle” ha incontrato il commissario Ue Neelie Kroes a cui ha proposto la propria architettura basata sulla tecnologia point to point, che favorendo l’unbundling “permetterebbe agli altri operatori di arrivare direttamente al cliente finale. Il loro piano dovrebbe essere musica per le orecchie del commissario”, che “non vuole dare l’impressione di imporre scelte tecnologiche dall’altro”, ma vede con favore “la facilita’ e la trasparenza nell’unbundling caratteristiche dell’architettura point to point”. red/rov

(END) Dow Jones Newswires

June 15, 2010 05:28 ET (09:28 GMT)

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