INTERCETTAZIONI: DIEGO NOVELLI,ORDINE GIORNALISTI SI MUOVA

INTERCETTAZIONI: DIEGO NOVELLI,ORDINE GIORNALISTI SI MUOVA
COLLEGHI PARLAMENTARI VOTANO LEGGE CHE MI IMPEDISCE DI LAVORARE
TORINO
(ANSA) – TORINO, 18 GIU – “Che cosa fa l’Ordine dei giornalisti nei confronti dei colleghi che votano in Parlamento per una legge che impedisce di svolgere la professione giornalistica?”: Diego Novelli,a lungo parlamentare, sindaco di Torino, giornalista da 50 anni e ora direttore di una rivista storica, Nuova Società , lancia l’appello al massimo organo di rappresentanza della categoria. “Mi rivolgo al consiglio dell’Ordine del Piemonte, in primis, che faccia un passo rispetto al nazionale perché siano presi provvedimenti, si dica qualcosa ai colleghi, anche loro iscritti, che siedono in Parlamento e permettono che passi la legge bavaglio. Sono norme che ci impediscono di lavorare, di svolgere la nostra professione. Come si può restare iscritti ad un Ordine che dovrebbe tutelare i giornalisti, garantire, difendere la libertà  d’informazione?”. “Sono iscritto all’Ordine da quando è stato istituito, ma in realtà  – ricorda Novelli – già  facevo questo mestiere. E ora mi chiedo come posso stare in un Ordine dove sta anche chi vota delle norme che sono contro di noi, contro la nostra professione, violando non solo e non tanto un nostro diritto, ma dei cittadini”. Di Novelli è ricco sia il curriculum politico che quello giornalistico. Tra le tappe salienti la direzione della redazione piemontese dell’ Unità ,la direzione di NuovaSocietà , i numerosi libri come “Dossier Fiat”, “Michele Pellegrino:l’uomo della ‘camminare insieme'”, l’elezione al Parlamento Europeo nel 1984 e alla Camera dei deputati per quattro legislature. E’ stato sindaco di Torino negli anni di piombo, dal 1975 al 1985.(ANSA).
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