Videolina. Investe su digitale terrestre e web tv

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La delicatissima questione dell’assegnazione della numerazione sul telecomando coinvolge in primis le principali emittenti regionali per cui un posizionamento appropriato diventa vitale. I broadcaster attendono con il fiato sospeso che la questione venga risolta – si parla di qualche settimana – insieme al miglioramento del segnale digitale terrestre che in alcune aree non è ancora accettabile.
Tra i più attivi sul fronte dtt c’è L’Unione editoriale a cui fa capo Videolina, il primo canale tivù sardo che mentre lotta per garantirsi il tasto numero 9 del telecomando prepara l’offerta editoriale. “Per trovare spazio diventa fondamentale lavorare sui contenuti anche per televisioni generaliste a base regionale come noi. Il nostro destino è legato all’informazione locale e alla felice integrazione con i nuovi media”, dice Federico Marturano, amministratore delegato dell’Unione editoriale che controlla anche il quotidiano L’Unione Sarda, Radiolina e la concessionaria Pbm. “Oggi tutti gli utenti, senza distinzione sociale, culturale ed economica, si aspettano standard di qualità  alti da chi fa tivù. Per questo anche le realtà  territoriali devono fare investimenti e dotarsi di organizzazioni e strutture a cui non sono sempre abituate”.
Il primo passo, poche settimane fa, è stato il varo del nuovo sito di Videolina che sta anche preparando un restyling dell’immagine e degli studi. Da una presenza istituzionale, Videolina.it è diventata una web tv con la programmazione del canale in diretta streaming e il meglio dei 35 anni di archivio dell’emittente on demand. “Sono disponibili anche i tg appena trasmessi, come se il sito fosse una specie di videoregistratore e puntiamo sull’interazione con i telespettatori che possono commentare i programmi e inviare i loro video sui fatti del territorio” spiega Marturano.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 407 giugno 2010