Intercettazioni/ Don Sciortino: l’obiettivo è punire giornalisti

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“Ddl è segno di democrazia malata, legge pasticciata e inutile”

Roma, 22 giu. (Apcom) – Il direttore di Famiglia Cristiana, Don Antonio Sciortino, dalle colonne di Repubblica attacca il ddl sulle intercettazioni, sottolineando che “è una legge punitiva per editori, giornalisti e magistrati ma anche il sintomo di una democrazia che si sta ammalando”. “Quando cala la libertà  di stampa – dice – cala anche la democrazia”.

Insomma, questo ddl è “un’altra mazzata”, dopo la revoca delle agevolazioni fiscali che “ha messo a serio rischio la sopravvivenza di molte testate” e “che colpisce il sacrosanto diritto dei giornali di informare e dei cittadini ad essere informati”. L’obiettivo dichiarato di proteggere la privacy dei cittadini, per Don Sciortino, “non giustifica un decreto dal sapore punitivo verso editori, giornalisti e magistrati”, “una legge pasticciata e inutile, perchè le cose di casa nostra le leggeremo su Internet o sui giornali stranieri”. Questo ddl, taglia corto il direttore di Famiglia Cristiana, “giova solo a chi si accanisce per una rapida approvazione o alla ‘casta’ politica in genere”.

Gic

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