CINEMA:SPAAK,FILM E TEATRO CONTRO TV SEMPRE PIU’ BRUTTA/ANSA

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SPE:CINEMA
2010-06-22 16:16
CINEMA:SPAAK,FILM E TEATRO CONTRO TV SEMPRE PIU’ BRUTTA/ANSA
L’ATTRICE FRANCO-BELGA E’ UNA FIORAIA IN ‘ALICE’ DI CRISOSTOMI
ROMA
(di Francesco Gallo) (ANSA) – ROMA, 22 GIU – La tv italiana non ama più Chaterine Spaak e i suoi modi gentili di donna di classe e così l’attrice franco-belga torna al cinema e fa soprattutto teatro. “La tv italiana non mi vuole più per i miei modi e per l’età “. Questo il sincero sfogo dell’attrice oggi a margine della conferenza stampa del film ‘Alice’, opera prima di Oreste Crisostomi, che sarà  nelle sale da venerdì distribuito da Medusa in 50 copie. “Non vogliono più programmi come ‘Harem’ – ha detto la Spaak che nel film di Crisostomi fa un cameo nel ruolo di una fioraia -. Vogliono programmi diversi da quelli che voglio fare io e così hanno bocciato tutte le varie proposte che ho fatto nel corso degli ultimi anni”. Anche Sky avrebbe bocciato le proposte dell’attrice che ha aggiunto alla fine “vanno di moda programmi più volgari di cui non sono capace”. Bianca, questo il nome della fioraia-fatina un po’ new age interpretato dalla Spaak nel film low cost ‘Alice’. A lei, conoscitrice tra l’altro del segreto delle pietre, il compito di consigliare l’impacciata Alice (Camilla Ferranti) alle prese con un amore impossibile per Luca (Giulio Pampiglione) e, soprattutto, con la mancanza di fiducia in se stessa. Il tutto in una Terni piena di colori e in una famiglia molto rumorosa composta da padre (Gianfranco Barra), madre (Fioretta Mari), nonna (Gisella Sofio) e sorella Eva (Elena Sinibaldi). Dalla parte della mite e ingenua Alice alle prese con la vita, oltre Bianca, c’é anche il suo amico gay Sandro (Massimiliano Varrese) e, non ultimo, un collega con gli occhiali che non aveva mai notato Carlo (Antonio Ianniello). “Adoro i fiori – dice ancora Chaterine Spaak facendo riferimento al suo personaggio di fioraia in questa opera prima di Crisostomi -. Colleziono rose in campagna che curo personalmente”. “Quello di Crisostomi – aggiunge – è un film in cui c’é romanticismo, candore, gentilezza, armonia, una vera boccata d’aria fresca che fa bene a tutti in questi tempi di orrore in cui c’é davvero bisogno di qualcosa di pulito”. Un chiaro riferimento alla situazione situazione attuale italiana che commenta così:”siamo stanchi di non dormire la notte, ma ‘adda passa a nuttata’” dice citando Edoardo De Filippo. Vestita di bianco la Spaak, che pratica meditazione Vippasana e ha un albergo con tanto di centro benessere in cui si fanno corsi di yoga e altro (La casa infinita, Relais in Sabina), ci tiene a dire che fa molto teatro:”oltre al monologo di Vivien Leigh ora riprendo con una tournee de ‘Il Piccolo Principe’ il poema musicale di Antoine De Saint-Exupéry in cui sono la voce recitante con musiche originali eseguite da quattro virtuosi strumentisti”. (ANSA).
GAL/ S0B QBXB