EDITORIA: MALINCONICO (FIEG), CRISI NON E’ AFFATTO CONCLUSA

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POL:EDITORIA
2010-06-22 17:15
EDITORIA: MALINCONICO (FIEG), CRISI NON E’ AFFATTO CONCLUSA
GOVERNO PREPARA STATI GENERALI MA ADOTTA PROVVEDIMENTI SCONNESSI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – Il biennio che è alle nostre spalle “é stato uno dei peggiori dell’editoria giornalistica italiana abbia attraversato dall’ultimo conflitto mondiale”. Lo ha detto il presidente della Fieg, Carlo Malinconico, intervenendo alla tredicesima conferenza Wan-Ifra in corso a Roma. Le criticità  fondamentali, ha rilevato, “sono individuabili nella caduta degli introiti pubblicitari e nel calo della diffusione. Ma la crisi della stampa – ha puntualizzato – non è affatto conclusa e l’analisi delle cause non può essere ricondotta a fattori di mero ordine congiunturale”. Malinconico ha ricordato “la crisi profonda che sta attraversando il settore con l’ambiente mediatico investito da mutamenti profondi che possono disorientare anche coloro che si sforzano di guardare con occhi nuovi. Ecco perché è necessario trovare una chiave di lettura che aiuti ad interrogare il presente per ottenere risposte praticabili”. Secondo il presidente della Fieg, la crisi comporta la necessità  di “avviare con decisione progetti di rinnovamento tecnologico e di affinamento organizzativo per acquisire una qualificazione indispensabile ad affrontare le competizioni future che si profilano sul terreno dei media. Le imprese hanno le risorse umane e materiali per affrontare questa sfida ma non possono essere lasciate sole”. Il presidente della Federazione italiana editori ha ricordato come il governo abbia più volte annunciato l’intenzione di convocare – sulla scorta dell’esperienza francese – gli Stati generali dell’editoria per “individuare le possibili vie d’uscita. Ma dalle parole non si é ancora passati ai fatti. Sono stati invece – ha aggiunto – adottati provvedimenti sconnessi e senza una visione d’insieme”. Per Malinconico sono stati questi stessi interventi “a mettere in dubbio la stessa utilità  di Stati generali che intervengono a valle del processo”. (segue).
POL:EDITORIA
2010-06-22 17:17
EDITORIA: MALINCONICO (FIEG), CRISI NON E’ AFFATTO CONCLUSA (2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – Per Malinconico, nonostante la crisi sarebbe però “un errore trascurare le potenzialità  ancora rilevanti che ha il tradizionale mezzo cartaceo sul piano di ricavi sia da vendite che da pubblicità . Il numero medio dei lettori è ancora elevato e, dal quinquennio passato, è costantemente cresciuto. Nel periodo che va dall’ultimo trimestre 2009 al primo 2010 i lettori dei quotidiani in un giorno medio sono stati 24,1 milioni; di periodici 32,8 milioni. I contenuti dunque offerti dai giornali pur aggrediti dall’avvento del web mantengono una posizione di rilievo”. Ma, ha tenuto a precisare ancora Malinconico, “sarebbe rischioso ritenere all’informazione su carta già  superata sopravvalutando i nuovi mezzi tecnologici. Studi recenti hanno dimostrato che la maggior parte delle notizie che siamo convinti di ricevere da altri media, come la televisione, sono invece elaborati nelle redazioni dei giornali”. Ma i motivi di preoccupazione veri secondo il presidente della Fieg per la crisi in atto non sono venuti meno neanche nella prima parte del 2010: la pubblicità  sui quotidiani ha sì mostrato sintomi di ripresa ma l’incremento dello 0,6%, viene dopo un calo del 16,4% del 2009; per i periodici, al -29,3 del 2009 ha fatto seguito nel primo trimestre del 2010 un calo del 13,5%. Secondo il presidente della Fieg “in un simile contesto la questione che si pone agli editori è valorizzare i mezzi tradizionali – che rappresentano il 95% del fatturato delle loro imprese – con una capacità  di trarre dai new media ricavi sufficienti a rimunerare gli elevati costi di produzione e, in prospettiva a compensare la declinante eredità  cartacea”. (ANSA).
TH/ S0A QBXBTH/STA S0A QBXB