RAI: MASI, IL GUAIO DELL’AZIENDA? E’ IL CDA SCELTO DAI PARTITI

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RAI: MASI, IL GUAIO DELL’AZIENDA? E’ IL CDA SCELTO DAI PARTITI
(ASCA) – Roma, 23 giu – Il ”grande male” della Rai, per Mauro Masi, direttore generale dell’azienda di viale Mazzini e’ il suo cda, ”un cda a nove membri, davvero molto esteso” ed il suo sistema di elezione che ”lo porta ad un vincolo formale con il Parlamento”. Il direttore generale, poi, ”ha poteri decisionali limitatissimi, ma il cda a sua volta non puo’ esaminare nulla che non sia proposto dal direttore generale”. In una intervista a Il Messaggero, Masi non indietreggia nel fare esemplificazioni. Il caso Ruffini, ad esempio: ”Non ho potuto cambiare un direttore in carica da 8 anni, pur con il voto di 8 consiglieri su 9 e proponendo un sostituto di indubbio valore e non certo politicamente di un’altra area”. Interpellato poi su Santoro, Masi sottolinea che ”faro’ di tutto per trovare una soluzione consensuale, nella televisione che ho in mente una sua collocazione anche come autore esterno puo’ essere molto efficace”. E sulle nomine esterne conclude: ”Sono indispensabili per sconfiggere il vero, grande male della Rai”. Un altro: ”il conservatorismo”.