EDITORIA: BONAIUTI, STATI GENERALI A OTTOBRE

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EDITORIA: BONAIUTI, STATI GENERALI A OTTOBRE
ENTRO L’ESTATE IL PUNTO SULLA CRISI CON FIEG E FNSI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – Più volte annunciati, saranno convocati entro ottobre “gli stati generali sui problemi dell’informazione” per “una riforma strutturale condivisa con tutte le parti sociali”. Lo ha assicurato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Paolo Bonaiuti, intervenendo alla tredicesima conferenza Wan-Ifra organizzata in collaborazione con Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) e Asig (Associazione Stampatori Italiana Giornali). Ma, ha aggiunto Bonaiuti, “prima dell’estate l’intenzione è quella di riunire sia la Fieg che la Fnsi per capire e fare il punto “sullo stato esatto della situazione malata, in modo di arrivare a ottobre preparati e propositivi”. “Le risorse – ha ricordato l’esponente del governo – non sono più quelle di una volta, ma si auspica una linea comune di intervento, condivisa da tutti gli attori dell’industria editoriale, per indirizzare le disponibilità  economiche verso lo sviluppo industriale e la difesa dell’occupazione”. Bonaiuti ha quindi evidenziato che quello dell’editoria e dell’informazione in generale “é un settore che pur nel mezzo di una crisi profonda, è vivo, e scalcia”. Anche, se “il bel tempo è finito”. Poco prima il presidente della Fieg Carlo Malinconico non aveva mancato di sottolineare, da un lato, il momento critico che sta vivendo la stampa in Italia, con la contrazione della raccolta pubblicitaria e la flessione di copie di quotidiani vendute (-6%) nel corso del 2009, dall’altro la sostanziale solidità  di questo settore, che vive sulle proprie spalle una serie di paradossi e contraddizioni. A tale proposito Maliconico ha ricordato che se “i nuovi media sono i benvenuti, oggi la carta stampata è ancora un modello di business vincente, e di questo farebbe bene a tenere conto anche il Governo che invece, dal primo aprile, ha consentito un rincaro delle tariffe postali del 100% per la stampa periodica e di oltre il 120% per la stampa quotidiana, senza che gli editori potessero fare nulla per difendere i loro legittimi interessi”. I lavori di WAN-IFRA si concluderanno domani con una sessione dedicata alla stampa industriale. (ANSA).
TH/ S0A QBXB