Audipress. Una ricerca nel mirino

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Per qualche giorno il malcontento ha covato sotto la cenere, poi sono partite le prime indiscrezioni, ma il botto è scoppiato solo pochi giorni prima dell’inizio, l’8 giugno a Milano, del roadshow di presentazione dei dati della nuova indagine Audipress, pubblicata il 4 maggio dopo quasi due anni di sospensione.
Ad accendere la miccia è stata la scoperta che al roadshow, tra i relatori incaricati d’illustrare le novità  della ricerca che certifica la lettura di quotidiani e periodici, ci sarebbe stato anche Marco Muraglia, amministratore delegato di Starcom e presidente della Consulta media di AssoComunicazione, l’associazione che riunisce le principali società  di comunicazione e i più importanti centri media che operano nel nostro Paese. Più di un collega di Muraglia è balzato sulla sedia: ma non era stata proprio AssoComunicazione – che siede nel Cda di Audipress assieme a Fieg (che paga la ricerca), Upa e Unicom – a sollevare dopo la pubblicazione dei dati il problema di un risultato dell’indagine difficile da accettare? Com’è possibile, si erano chiesti immediatamente alcuni boss e grandi clienti dei centri media, che la ricerca certifichi una readership complessivamente in crescita a fronte di dati di diffusione che per la stragrande maggioranza delle testate sono in calo da almeno due anni?
“AssoComunicazione ha quattro consiglieri nel Cda di Audipress ed è presente con tre membri nel comitato tecnico: è in quelle che sedi che abbiamo portato e porteremo ancora i nostri rilievi e i nostri commenti sulla ricerca, che come è normale che sia a volte vengono considerati e altre volte no”, ribatte Muraglia. “Il dibattito sulla ricerca è più che legittimo, ma va portato avanti all’interno degli organismi deputati. E oggi non si può non rilevare che dopo due anni abbiamo finalmente dei nuovi dati di lettura: a mio parere, la prima e più ovvia osservazione è che è molto meglio averli che non averli”.
(…)

L’intervista integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 407 – giugno 2010