Tv/ Mentana: Mi rivoleva Berlusconi, meglio sfidarlo con La7

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Tv/ Mentana: Mi rivoleva Berlusconi, meglio sfidarlo con La7

Mauro Masi mi aveva offerto la direzione del Tg3

Roma, 24 giu. (Apcom) – Enrico Mentana sbarca al Tg di La7 come nuovo direttore al posto di Antonello Piroso e, in un’intervista a ‘Repubblica’ racconta del suo addio “traumatico” a Canale 5 dopo lo stop allo speciale su Eluana Englaro e di quando Silvio Berlusconi gli aveva chiesto di tornare. “Ho incontrato Berlusconi. Per caso. Mi ha detto ‘Vieni da noi’. Ha capito alla fine – dice Mentana – quanto fosse utile avere qualcuno diverso dagli altri sulle sue reti. Ci ho riflettuto a lungo. C’era un’idea di maggiore pluralismo ma non un vero progetto su di me.
Gli spazi lì sono ormai tutti occupati. E’ molto più interessante la sfida strategica di un tg La7, anche se di nicchia. E’ una rete piena di solisti cui manca un prodotto collettivo come può essere un tg forte”.

Mentana riferisce anche di essere stato contattato dal dg della Rai, Mauro Masi, che gli ha offerto la direzione del Tg3. “Ho chiesto il voto unanime del cda e il gradimento preventivo della redazione. Sapevo – spiega – che sarebbero state condizioni tombali, così è stato. Poi mi hanno offerto un’altra direzione.
Non valeva nemmeno la pena di parlarne”.

Mentana osserva poi che il “conflitto di interessi esiste”, quindi critica il ddl sulle intercettazioni che è “una legge sbagliata”. “Il potere, tutto il potere – sostiene – vive l’informazione non filtrata come un fastidio. Detto questo, i vincoli della legge si possono superare. Il giornalista deve saper rischiare e il coraggio garantito per legge non te lo dà  nessuno. Non credo che una notizia vera possa essere sanzionata.
Anche se c’è una legge che lo dice”.