PRIVACY: ATTIVITA’ 2009, OLTRE 600 VIOLAZIONI,SANZIONI PER 3 MLN

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PRIVACY: ATTIVITA’ 2009, OLTRE 600 VIOLAZIONI,SANZIONI PER 3 MLN
(AGI) – Roma, 30 giu. – Oltre 600 violazioni amministrative contestate, 43 segnalazioni all’autorita’ giudiziaria, piu’ di 3 milioni di euro di sanzioni gia’ riscosse, tenendo conto anche del primo semestre di quest’anno. Sono solo alcuni dei dati contenuti nella Relazione sul 13mo anno di attivita’ e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy presentata oggi dall’Autorita’ Garante per la protezione dei dati personali, composta da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato. I provvedimenti collegiali adottati nel 2009 sono stati circa 600: si e’ dato risposta ad almeno 4mila tra quesiti, reclami e segnalazioni (in particolare, riguardo a telefonia, credito, centrali rischi, marketing, videosorveglianza, Internet, assicurazioni). I ricorsi presentati al Garante sono stati 360 (in maggioranza relativi a banche e finanziarie, attivita’ di marketing, datori di lavoro pubblici e privati, amministrazioni pubbliche), con un leggero aumento rispetto al 2008. Il Collegio ha reso 18 pareri al governo e al Parlamento, mentre le ispezioni sono state oltre 400: i controlli hanno riguardato, in particolare, gli operatori telefonici, le strutture sanitarie pubbliche e private, i sistemi di videosorveglianza, il sistema della fiscalita’, le societa’ di marketing. L’attivita’ di relazione con il pubblico ha fatto registrare, sempre l’anno scorso, oltre 34 mila tra contatti telefonici ed e-mail esaminate, in particolare riguardo al marketing, alle telefonate e ai fax pubblicitari. (AGI) Bas (Segue)
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(AGI) – Roma, 30 giu. – Tra i settori nei quali il Garante e’ intervenuto a tutela dei diritti chiave dei cittadini, figurano le telefonate pubblicitarie indesiderate, i sistemi di videosorveglianza, la tutela dei minori, Internet e il fenomeno dei social network e dei nuovi servizi agli utenti, il controllo dei lavoratori, le nuove tecnologie a fini di sicurezza. E ancora, la sanita’, la trasparenza della pubblica amministrazione, il corretto rapporto tra diritto di cronaca e dignita’ delle persone, la protezione dei dati giudiziari, le banche dati del dna, le esigenze di semplificazione per le imprese, il trasferimento dei dati all’estero. Sono state approvate due importanti Linee guida sul “fascicolo sanitario elettronico” e sui “referti on line”. Alcuni provvedimenti generali hanno riguardato specifici settori: propaganda elettorale; attivita’ degli amministratori di sistema; limiti della raccolta da parte degli operatori sanitari dei dati sull’hiv; “scontrino parlante” (lo scontrino fiscale rilasciato dalle farmacie); profilazione dei clienti da parte delle societa’ telefoniche; semplificazione degli adempimenti in caso di fusioni e scissioni societarie; semplificazione per i servizi di informazione commerciale; “ricerca inversa” (la possibilita’ di risalire all’abbonato sulla base del numero telefonico); corretto uso dei dati del Pubblico registro automobilistico. Importante l’attivita’ svolta nel Gruppo di lavoro comune delle Autorita’ di protezione dati europee con particolare riferimento ai social network, ai motori di ricerca, alla privacy dei minori a scuola e su Internet, alle nuove regole per le comunicazioni elettroniche, alla definizione di standard internazionali comuni, alle “regole vincolanti di impresa”, ai dati dei passeggeri aerei, all’utilizzo negli Usa per fini di lotta al terrorismo dei dati Swift sulle transazioni finanziarie. Intenso il lavoro nell’ambito delle Autorita’ di controllo Schengen, Europol, Eurodac e soprattutto nel WPPJ, il Gruppo di lavoro appositamente istituito dalle Autorita’ garanti europee per la tutela dei cittadini nel settore della polizia, della sicurezza e della giustizia, che ha visto confermata per altri due anni la presidenza al Garante italiano. (AGI)
Bas