Privacy/Allarme Garante sul Cybercrime:Problemi di enorme portata

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Apc-Privacy/Allarme Garante sul Cybercrime:Problemi di enorme portata
“Con outsourcing rischi per sicurezza”

Roma, 30 giu. (Apcom) – Il Garante per la Protezione dei dati personali lancia l’allarme sull’uso di banche dati su Internet: parlando di “nuovi rischi per la sicurezza”, avverte sui pericoli del Cybercrime e su quelli che potenzialmente derivano dalla rete, che è “una nuova frontiera che allarma tanto le strutture militari quanto quelle di sicurezza interna, e che coinvolge problemi di enorme portata”.
Nella relazione tenuta oggi alla Camera dei Deputati il presidente del Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, ha infatti ricordato che “la rete è lo ‘strumento’ sul quale si basano non solo i grandi sistemi produttivi, ma anche le strutture di sicurezza interna e di difesa esterna degli Stati.
Tutte le comunicazioni e le attività  possono essere pregiudicate da attacchi informatici”, ha sottolineato Pizzetti, per il quale “occorre dare al più presto piena attuazione alla Convenzione sul Cybercrime entrata in vigore l’1 luglio 2004 e recepita in Italia con la legge 48 del 2008”.
In particolare bisogna “riflettere anche sui rischi che pone la nuova tecnologia del ‘cloud computing’, con la quale i dati verranno sempre più sottratti alla disponibilità  materiale di chi li produce e usa e gestiti da enormi server collocati in ogni parte del pianeta. Un fenomeno – continua il Garante – che moltiplicherà  i servizi di ‘remote hard disk’ e renderà  sempre più ampio il ricorso all’outsourcing e all’hosting dei sistemi, moltiplicando i servizi forniti da terzi secondo modalità  che favoriscono sempre di più la delocalizzazione dei dati conservati”.
Sul tema “è necessario adesso un salto di qualità . Occorre che, anche adottando le eventuali modifiche normative, sia posto al più presto a disposizione del Garante un elenco esaustivo delle banche dati di interesse nazionale e della loro dislocazione, comprese quelle gestite da privati”. Per il Garante Internet è anche una sfida per il futuro, perchè “nella realtà  virtuale gli istituti giuridici tradizionali e gli stessi principi della protezione dati sono messi a dura prova”. Dai motori di ricerca ai social network, dal diritto all’oblio sulla rete ai nuovi servizi di Google (Latitude, Maps, my Location, Street View), conclude il Garante, “lo scenario è sempre più complesso e articolato e impone un continuo sforzo di riflessione e azione per garantire la libertà  sulla rete e imporre agli operatori regole e misure idonne a proteggere la sicurezza della rete e i diritti di chi vi opera”.

Sav

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