UNGHERIA: LEGGE BAVAGLIO; ‘CONFERENZA STAMPA UE CENSURATA’

EST:UNGHERIA
2011-01-07 16:28
UNGHERIA: LEGGE BAVAGLIO; ‘CONFERENZA STAMPA UE CENSURATA’
GIORNALISTI UNGHERESI SCONTENTI, ‘SOLO DUE DOMANDE, DI DESTRA’
BUDAPEST
(ANSA) – BUDAPEST, 7 GEN – Vari giornalisti ungheresi hanno espresso malcontento perché, nella conferenza stampa congiunta temuta oggi a Budapest dal premier Viktor Orban e il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, non hanno potuto fare domande sulla controversa legge sui media ungherese. Il numero delle domande consentite è stato limitato infatti due per i giornalisti ungheresi e due per quelli stranieri. A farle per gli ungheresi sono state la televisione pubblica (Mtv), sotto stretto controllo del governo, e una rete commerciale di destra. “Volevo fare altre domande, più precise, ma non ho potuto”, ha confidato all’ANSA Imre Bednarik, giornalista del quotidiano liberal Nepszabadsag. Anche corrispondenti del settimanale Hvg e del giornale online Index hanno detto la stessa cosa. Orban ha peraltro assicurato oggi di essere pronto a cambiare i punti controversi della legge sui media se lo richiederà  l’ analisi della Commissione Ue. Ma senza discriminazioni, ha aggiunto facendo riferimento alle leggi di altri paesi Ue, come Francia e Italia, contenenti norme simili a quella ungherese. Secondo i giornalisti ungheresi però ciò non è vero e il governo Orban dice il falso, ad esempio per quanto riguarda l’ Autorità  preposta al controllo dei media e la nomina del presidente dell’Autorità . Proprio per chiarire questi punti, hanno detto le fonti all’ANSA, i colleghi ungheresi avrebbero voluto oggi fare domande più specifiche alla conferenza stampa, ma è stato loro possibile.
YY9-BUS/ S0B QBXB
POL:UNGHERIA
2011-01-07 16:47
UNGHERIA: LEGGE BAVAGLIO; ‘CONFERENZA STAMPA UE CENSURATA’ (2)
BUDAPEST
(ANSA) – BUDAPEST, 7 GEN – C’é stata sorpresa anche tra i giornalisti stranieri presenti all’affollata conferenza stampa di Barroso e del premier Orban, neo presidente di turno della Ue. Sullo sfondo del resto c’erano le tensioni per la legge sulla stampa varata dal governo magiaro, ribattezzata ‘legge bavaglio’, su cui anche Bruxelles ha espresso dubbi nei giorni scorsi. Poteva quindi essere l’occasione per i giornalisti magiari (presenti anche alcuni della stampa di opposizione al governo Orban) di manifestare il loro dissenso davanti a un palcoscenico internazionale, viste le grandi polemiche in Ungheria contro una riforma che viene accusata di limitare fortemente la libertà  di stampa. Ma tutta la conferenza è scivolata via nella tranquillità  più assoluta. Niente proteste, niente domande scomode anche perché i quattro giornalisti con la possibilità  di porre dei quesiti erano stati già  scelti prima dell’inizio dell’incontro. E le domande per la stampa ungherese sono arrivate dai giornalisti di due Tv (quella pubblica e una Tv privata), con domande su temi diversi da quello della controversa riforma dei media: la possibilità  di introdurre in Europa una tassa sulle banche e il caso della tassa anticrisi ungherese accusata di discriminare le imprese straniere. Sulla legge bavaglio, invece, hanno battuto i due giornalisti stranieri intervenuti. Al termine della conferenza stampa, nessun accenno di protesta o dissenso, tra la sorpresa generale dei molti giornalisti stranieri presenti. (ANSA).
CU-CAL/ S0B QBXB

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