RADIO:RADIO PADANIA;PRESIDENTE CONSORZIO RTP,ORA UNA DIRETTA

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RADIO:RADIO PADANIA;PRESIDENTE CONSORZIO RTP,ORA UNA DIRETTA
BARI
(ANSA) – BARI, 9 GEN – “Lanciamo oggi dalla Puglia la proposta di una diretta organizzata dalle radio del gruppo di Rtp con gli editori di Radio Padania, aperta a tutte le emittenti interessate, per avviare un serio discorso sull’unità  del Paese e sul Federalismo, nell’anno in cui si celebra il 150° anniversario dell’Unità  d’Italia”. L’invito è dell’avvocato Fabrizio Lombardo Pijola, presidente di Edivision Spa – Antenna Sud e presidente del consorzio Rtp (Editori Radio Televisivi Pugliesi), che raccoglie 18 tv e 10 radio. “Invitiamo al confronto serio e pacato – annuncia Lombardo Pijola – il leader della Lega Umberto Bossi, il leader naturale del centrosinistra Nichi Vendola, il leader intellettuale del Pdl Gaetano Quagliariello e il leader del centro moderato Pierferdinando Casini”. Ieri l’editore di Mixer Media, Paolo Pagliaro, aveva denunciato uno “scippo delle frequenze” che sarebbe stato compiuto da Radio Padania ai danni di Radiorama, una delle emittenti del gruppo salentino e ha annunciato la protesta – che si è svolta ieri pomeriggio – delle radio e delle tv del gruppo (Rama, Manbassa, Nice, Jetradio, Salento, Telerama e Telerama 1) che hanno trasmesso in contemporanea l’inno nazionale. “Basta con la saga della rozzezza. Basta con le prepotenze, la volgarità  e l’ipocrisia. E’ l’ora – afferma oggi Lombardo Pijola – di affrontare la questione dell’unità  nazionale con un confronto vero e culturale basato sulla ragione, la verità  storica ed il rispetto del Diritto”. “Sono certo che ogni meridionale sia felice di accogliere gli ‘immigrati’ del Nord Italia, specie quando si tratta di valenti imprenditori. Non lo sono altrettanto, però, – aggiunge – quando questi imprenditori sbarcano al Sud non dimostrando di avere piena conoscenza del diritto e delle sue regole. Soprattutto quando essi, al contempo, agitano ipocritamente lo spauracchio di ‘Roma ladrona’, ben protetti e spalleggiati proprio dalla Lupa romana”. Nel caso di Radio Padania, per l’editore pugliese, sono da verificare due temi: “il primo riguarda l’uso delle frequenze radiofoniche di altra emittente pugliese; il secondo concerne l’uso del denaro pubblico e in particolare dei contributi che l’emittente radiofonica in questione percepisce da ‘Roma ladrona’”. Lombardo Pijola conclude sollecitando una duplice indagine da parte dell’Ispettorato regionale del ministero delle Comunicazioni, nella persona della dottoressa Lilla Mangione, e della Procura della Repubblica di Lecce, per far luce sulla questione che ha investito le frequenze di Radio Rama.(ANSA).