RAI: CANONE; ADUC, DENUNCIA ALL’ANTITRUST SU FORME PAGAMENTO

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RAI: CANONE; ADUC, DENUNCIA ALL’ANTITRUST SU FORME PAGAMENTO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 10 GEN – “Chi sta fregando la concorrenza sulle forme di pagamento del canone Rai?”: è quanto chiede l’Aduc che ha presentato una denuncia all’Antitrust. Vincenzo Donvito, dell’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, rileva in particolare che dallo scorso 31 marzo “le Poste sono impegnate, dopo accordo con l’Antitrust, ad inserire sui bollettini postali per il pagamento del cosiddetto canone Rai, anche le apposite caselle per l’indicazione del numero IBAN; in questo modo – si legge in una nota – la concorrenza sarebbe salva, perché l’utente non sarebbe obbligato a pagare l’imposta solo attraverso le Poste, al costo di euro 1,10 euro per il pagamento allo sportello (più il tempo per fare la fila) e a 1 euro per il pagamento sul conto postale on line o 2 euro con carta di credito, che diventano 2% dell’importo quando si versano più di 100,00 euro”. L’Aduc osserva in particolare che “il pagamento potrebbe essere effettuato anche attraverso la propria banca, alle condizioni del proprio rapporto che, spesso, prevede un certo numero di operazioni gratuite”. “Fatta la norma gabbato lo santo”, osserva Donvito che chiede “perché la Rai invia a case dei contribuenti il bollettino delle Poste, ma sulle caselle dell’Iban non si può scrivere nulla in quanto ci sono degli asterischi. Non solo, ma se si va sul sito della Rai, l’unico metodo di pagamento indicato è quello con bollettino postale”. Allora, conclude l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, i casi sono due: “la Rai è inadempiente perché vuol vessare i contribuenti; la Rai ha fatto un accordo (ignoto anche all’Antitrust) con Poste italiane in barba alla legge”. L’Aduc ha investito l’Autorità  della concorrenza perché indaghi su queste ipotesi. (ANSA).