TLC:AGCOM,IN ASTA FREQUENZE VADANO ANCHE QUELLE DELLA DIFESA

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TLC:AGCOM,IN ASTA FREQUENZE VADANO ANCHE QUELLE DELLA DIFESA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 11 GEN – Nell’asta delle frequenze del cosiddetto dividendo digitale esterno dovrebbero essere comprese anche quelle attualmente in uso al Ministero della Difesa. Lo afferma l’Autorità  per le tlc, che oggi ha dato il via alle attività  di propria competenza in materia di dividendo digitale in attuazione a quanto previsto dalla Legge di stabilità  2011. L’Autorità , si legge in una nota, propone inoltre al Governo la costituzione di un Comitato di ministri incaricato di coordinare la procedura, in particolare per quanto attiene al bando e al disciplinare di gara. Questo, “in considerazione del carattere di ‘particolare rilevanza nazionale’ della gara stessa”, dalla quale il governo si attende proventi stimati in 2,4 miliardi di euro.(ANSA).
FP/ S0A QBXB

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ROMA
(ANSA) – ROMA, 11 GEN – Secondo quanto stabilisce la Legge di stabilità  approvata lo scorso dicembre, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore, l’Agcom deve avviare “le procedure per l’assegnazione di diritti d’uso di frequenze radioelettriche da destinare a servizi di comunicazione elettronica mobili in larga banda”: si tratta delle frequenze televisive derivanti dal passaggio al digitale terrestre, ma anche di “altre risorse eventualmente disponibili”, come appunto quelle “attualmente in uso dal ministero della Difesa, nonostante – ricorda l’Agcom – da tempo ne sia stata richiesta la liberazione, come del resto previsto dalla normativa comunitaria. Tutto ciò, con l’obiettivo di garantire ancora maggiore innovazione e concorrenza al settore delle comunicazioni elettroniche”. In sostanza, quindi, l’Autorità  ha cominciato a parlare di quali saranno le regole dell’asta, che poi verrà  concretamente gestita dal ministero dello Sviluppo economico. Il tempo stringe, perché, secondo quanto afferma la legge, “le procedure di assegnazione devono concludersi in termini tali da assicurare che gli introiti dell’assegnazione siano versati all’entrata del bilancio dello Stato entro il 30 settembre 2011”: si tratta di un importo che la stessa legge stima “non inferiore ai 2,4 miliardi di euro”. L’Agcom promette di completare “in tempi rapidi le attività  di propria competenza attraverso una consultazione pubblica tra gli operatori”. Ma molto lavoro spetta anche al ministero dello Sviluppo, che di concerto con il Tesoro dovrà  a stretto giro definire, impone la legge, “i criteri e le modalità  per l’attribuzione di misure economiche di natura compensativa” per un importo comunque non superiore ai 240 milioni di euro, “finalizzate a promuovere un uso più efficiente dello spettro attualmente destinato alla diffusione di servizi di media audiovisivi in ambito locale”. Spetterà  al ministero anche la definitiva assegnazione dei diritti d’uso del radiospettro.(ANSA).
FP/ S0A QBXB