Riciclaggio: Pm, frode Fastweb/Tis vale un decimo Finanziaria

Condividi

12 Jan 2011 15:25 CEST Riciclaggio: Pm, frode Fastweb/Tis vale un decimo Finanziaria
Dowjones

ROMA (MF-DJ)–“La piu’ colossale frode fiscale mai accertata in Italia” che ha causato un “danno all’erario di 376 milioni di euro, ovvero una cifra pari a un decimo del’ultima Finanziaria”.

Con queste motivazioni i Pm del processo che vede imputate Fastweb e Telecom Italia Sparkle e alcuni ex dirigenti per una presunta maxi-frode da 2 miliardi di euro hanno respinto le eccezioni sollevate dalla difesa che aveva chiesto l’annullamento del decreto del Gip Maria Luisa Paolicelli che ha disposto il rito immediato per i 27 imputati. Per sostenere la validita’ del giudizio immediato su cui il collegio si e’ riservato di rispondere e si pronuncera’ nella prossima udienza fissata per il 17 gennaio il sostituto procuratore Francesca Passaniti ha sottolineato i “gravi indizi di colpevolezza” che hanno portato il Gip a emettere le misure cautelari, confermate poi anche dal Tribunale del riesame e dalla Cassazione che “non ha esitato a parlare di frode a livello europeo che solo una struttura fortemente e stabilmente organizzata sarebbe stata in grado di mettere in piedi”.

Secondo l’accusa quindi tutto si e’ svolto nel pieno rispetto delle regole e della normativa vigente e non c’e’ stata alcuna violazione del diritto del contraddittorio, per cui il rito immediato non puo’ essere ritenuto lesivo del diritto alla difesa. Il motivo fondamentale per la richiesta del procedimento immediato e’ quindi, secondo quanto spiegato da Passaniti, quello di concludere il processo in tempi ragionevoli dato che sono gia’ stati acquisiti tutti gli elementi necessari. fra/liv francesca.chiarano@mfdowjones.it

 
 
(END) Dow Jones Newswires

January 12, 2011 09:25 ET (14:25 GMT)

Copyright (c) 2011 MF-Dow Jones News Srl.