Editoria: il Natale rallenta gli spot pubblicitari (Mi.Fi.)

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17 Jan 2011 08:46 CEST Editoria: il Natale rallenta gli spot pubblicitari (Mi.Fi.)
Dowjones

MILANO (MF-DJ)–Il lungo ponte natalizio, iniziato il 23 dicembre e terminato domenica 9 gennaio, ha decisamente rallentato un po’ tutte le attivita’ in Italia. Comprese quelle legate al mercato pubblicitario. Percio’, l’inizio del 2011, a differenza delle attese, non potra’ essere archiviato come un periodo di ripresa.

A gennaio, si legge in un articolo di Milano Finanza, i responsabili delle concessionarie si attendono quindi un calo della spesa rispetto al 2010, quando la raccolta era stata, secondo i dati Nielsen Media Research, di 587 mln (+1,8% sul 2009). E sara’ soprattutto la stampa, quotidiana e periodica, a risentire del rallentamento: il dato settoriale e’ previsto in flessione, in scia agli ultimi mesi dell’anno scorso; anche i valori di dicembre sarebbero in calo. “La partenza del 2011 e’ stata lenta a causa del lungo stop imposto dalle ricorrenze del calendario”, fanno sapere in coro dalle concessionarie. “Un andamento non certo positivo, un mese piatto o in calo che non dovrebbe rappresentare il trend annuale”. Insomma, le sensazioni generalizzate non sono affatto negative anche se, fa notare qualcuno, “guardando al settore automotive, per solito uno dei piu’ dinamici negli investimenti su tutti i mezzi di comunicazione, si potrebbe registrare una diminuzione della spesa in comunicazione almeno sino al termine del mese di marzo, perche’ i dati sulle immatricolazioni nazionali dovrebbero presentare ancora segni negativi”, specificano alcuni operatori del settore.

Il passaggio al digitale ha stravolto le regole consolidate, rafforzando la posizione del leader indiscusso della raccolta pubblicitaria, Mediaset, che puo’ contare sulla doppia offerta free e a pagamento (Premium) che nessun altro operatore italiano puo’ permettersi. Una politica di successo per il gruppo tv di Cologno Monzese che, in piu’, dopo la messa in liquidazione di Dahlia Tv, l’unica altra emittente che offriva 15 canali pay, si ritrova a essere monopolista assoluta del digitale. red/lab