Editoria: minacce di sgmobero per le tv locali (Mi.Fi.)

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17 Jan 2011 08:49 CEST Editoria: minacce di sgmobero per le tv locali (Mi.Fi.)
Dowjones

MILANO (MF-DJ)–Sgombero. à” questa la minaccia che incombe da qualche settimana sulla testa di decine di televisioni locali, le quali stanno occupando ancora canali che andrebbero liberati per completare in tutta Italia il passaggio dal sistema analogico a quello digitale.

Sullo scacchiere nazionale, si legge in un articolo di Milano Finanza, le oltre 150 emittenti regionali e provinciali sono scese sul piede di guerra per protestare contro il governo e i principali network nazionali che approfitteranno di alcune norme pronte a scattare nel mese di gennaio. à” tutta colpa della legge di stabilita’, ma stavolta il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non c’entra. In un dimenticato comma della nuova versione della Finanziaria l’esecutivo Berlusconi ha inserito un codicillo che per i piccoli tycoon televisivi italiani puo’ diventare un siero velenoso: le tv locali, c’e’ scritto, non potranno affittare i loro canali per programmi nazionali, pena pesanti sanzioni. E l’Autorita’ per le Comunicazioni, sempre entro gennaio, dovra’ fissare i paletti per stabilire chi rispetta le regole e chi rischia il ritiro delle frequenze.

Ma i piccoli hanno davvero ragione? MF-Milano Finanza ha consultato la segretissima mappa nazionale dove si sta consumando la battaglia della tv, ora allo studio dell’Agcom e del ministro dello Sviluppo Paolo Romani. Emerge una realta’ un po’ diversa. I Davide che fronteggiano Golia si sono infatti moltiplicati a dismisura sui nuovi canali digitali proprio grazie alla (ora) vituperata Legge Gasparri, ma offrono sempre gli stessi programmi, togliendo linfa vitale ai colossi di Viale Mazzini e di Cologno Monzese. red/lab