Rai/ In Vigilanza atto indirizzo, Pdl:doppio conduttore talk show

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Rai/ In Vigilanza atto indirizzo, Pdl:doppio conduttore talk show

Razionalizzare offerta, stop alle docu-fiction

Roma, 19 gen. (TMNews) – Doppio conduttore, razionalizzazione dell’offerta, possibilità , per i direttori di esprimere la propria opinione purché distinta dalle notizie, stop alle docu-fiction. Sono alcuni dei punti previsti nel documento del Pdl – firmato dal capogruppo in Vigilanza, Alessio Butti – che con quello di opposizione, del capogruppo Pd Fabrizio Morri costituisce la base di lavoro per l’atto di indirizzo sul pluralismo voluto dal Presiedente, Sergio Zavoli. Oggi è iniziato il dibattito sui due testi, entro martedì saranno presentati gli emendamenti.

“La Rai – si legge nel testo Butti -, che all’interno dei suoi palinsesti rivela un forte squilibrio, si impegni ad aumentare l’offerta di approfondimenti giornalistici affidati a conduttori di diversa estrazione culturale mostrando particolare attenzione alla collocazione oraria e di rete dei nuovi format. Questo nella prospettiva di un rafforzamento del pluralismo aggiuntivo che non sopprime voci, ma ne aggiunge altre di diverso orientamento”. La linea, si legge ancora, dovrebbe essere quella di “ridurre i programmi a conduzione tradizionale a vantaggio di format che trattino il tema della puntata attraverso servizi giornalistici – d’inchiesta o di approfondimento tematico – realizzati da risorse professionali interne dell’azienda”.

Nel trattamento delle vicende giudiziarie i programmi “devono rispettare le garanzie fissate dalla legge” e vanno evitate, “nei programmi di approfondimento giornalistico, metodologie e tecniche capaci di manipolare in maniera non riconoscibile allo spettatore il contenuto delle informazioni. Nella fattispecie rientrano le interpretazioni, ad opera di attori professionisti, delle conversazioni telefoniche intercettate”.

Quanto ai Tg e ai Giornali radio, si prevede tra l’altro nel testo, “deve essere preservata, come in qualsiasi prodotto editoriale, la possibilità  per il direttore o per gli altri commentatori da lui indicati, di esprimere liberamente opinioni personali, a patto che queste siano distinte dalle notizie”.

Mdr

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