TLC: AGCOM, IN REGOLE NGN INCENTIVI A COINVESTIMENTI

TLC: AGCOM, IN REGOLE NGN INCENTIVI A COINVESTIMENTI
TELECOM INFORMI SUI PROPRI PIANI E COINVOLGA I CONCORRENTI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 GEN – Favorire i coinvestimenti tra operatori per ridurre i rischi e favorire allo stesso tempo la più larga diffusione possibile delle reti di nuova generazione. E’ questo uno dei pilastri fondamentali della strategia regolamentare delle ngn messa a punto dall’Autorità  per le tlc che oggi ha avviato la consultazione della delibera in materia. L’Autorità  prevede in particolare che, “nelle circostanze in cui Telecom Italia ritenga che non vi siano le condizioni per un investimento profittevole, ossia in quelle porzioni del territorio nazionale escluse dal piano industriale dell’azienda, l’operatore notificato formuli comunque un’offerta di coinvestimento rivolta agli altri operatori, così da incentivare lo sviluppo delle reti di nuova generazione in aree altrimenti escluse”. L’Agcom ritiene quindi “opportuno” che Telecom fornisca alla stessa Autorità  e a tutti gli operatori interessati “informazioni dettagliate circa i propri piani di investimento”. Nel comunicarle Telecom dovrà  “provvedere ad invitare gli operatori alternativi a manifestare la propria volontà ” a partecipare ad un eventuale progetto comune. Infine, l’Autorità  non esclude la possibilità  di “imporre eventuali obblighi di condivisione delle infrastrutture” in caso di non duplicabilità  delle stesse. Le nuove regole prevedono inoltre la remunerazione del rischio. Dove non sia possibile sviluppare forme di coinvestimento, l’Agcom suggerisce infatti l’inclusione di un premio di rischio, “incorporato nel costo del capitale, che tenga conto degli eventuali rischi supplementari e quantificabili incorsi da parte dell’operatore notificato”. L’investimento è infatti “in larga parte non recuperabile” e legato all’incertezza circa la domanda di nuovi servizi. L’evoluzione tecnologica potrebbe inoltre, secondo l’Autorità , rendere le attuali scelte tecniche ed architetturali obsolete prima del tempo o che potrebbe porre i servizi in fibra in diretta concorrenza con quelli mobili.(ANSA).

TLC: AGCOM, IN REGOLE NGN INCENTIVI A COINVESTIMENTI (2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 GEN – In generale, l’approccio regolamentare che l’Autorità  sottopone al vaglio del settore si fonda in primo luogo sulla definizione di una disciplina quadro, cui far seguire provvedimenti attuativi per i singoli temi in discussione, secondo una sequenza ben definita di passaggi regolamentari. Tale sequenza prevede almeno 4 fasi. Da subito la fornitura del servizio bitstream (con regole di pricing differenziate a seconda delle condizioni di concorrenza) e l’accesso alle infrastrutture di ingegneria civile, su tutto il territorio nazionale. In un secondo tempo, alla luce dell’effettivo sviluppo del mercato e della verifica di una efficace parità  di trattamento nell’accesso, il riesame delle modalità  di controllo dei prezzi del bitstream e l’eventuale imposizione di obblighi simmetrici in capo agli operatori detentori di infrastrutture che rappresentino un “bottleneck”. Dal 2013 – tenuto conto della diffusione delle reti NGN e delle loro caratteristiche – introduzione dell’obbligo di fornitura dell’unbundling della fibra nelle aree in cui Telecom Italia abbia il monopolio della infrastruttura NGA. Infine, dopo ulteriori 12-24 mesi, la possibilità  di rimuovere l’obbligo di bitstream della fibra, laddove si sia sviluppato l’unbundling della stessa. L’Autorità  prevede quindi obblighi in capo a Telecom Italia in relazione all’offerta di un’ampia gamma di servizi e di infrastrutture di ingegneria civile, con l’intento di promuovere una competizione di tipo infrastrutturale nel medio periodo, garantendo comunque da subito la replicabilità  di offerte NGA da parte dei concorrenti. In linea con la Raccomandazione NGA, viene proposta l’articolazione delle misure a seconda del contesto di mercato e concorrenziale, al fine di non disincentivare gli investimenti degli operatori alternativi e della stessa Telecom Italia. In generale, l’approccio regolamentare all’NGA è coerente con quello vigente per la rete in rame nelle situazioni di monopolio infrastrutturale, mentre viene proposta una impostazione innovativa nelle aree in cui sia presente o si preveda nel medio periodo una competizione infrastrutturale NGA, fondata sulla garanzia dell’equality of access e sulla vigilanza dell’Autorità  circa fenomeni di margin squeeze o di disparità  di trattamento, sulla scorta anche delle esperienze di altri paesi comunitari. Da ultimo, l’Agcom prevede una fase di transizione centrata sulla migrazione dal rame alla fibra ottica. (ANSA).

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