TV: ROMANI “DOVEROSO QUESITO A CONSIGLIO DI STATO SU FREQUENZE”

TV: ROMANI “DOVEROSO QUESITO A CONSIGLIO DI STATO SU FREQUENZE”

ROMA (ITALPRESS) – “Proprio la delicatezza della questione e la sua complessita’ tecnico-giuridica hanno imposto allo Stato italiano di rivolgersi ad un organismo terzo, autonomo e imparziale, il Consiglio di Stato, per un parere concernente l’interpretazione della normativa riguardante l’applicazione del principio della reciprocita’ tra Stati in materia di radiodiffusione televisiva”. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, nel corso del Question Time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione di Fli sulle frequenze della tv digitale.

“Si tratta di un atteggiamento ancora piu’ doveroso e responsabile nei confronti del sistema radiotelevisivo del nostro Paese, fatto di tanti operatori che hanno investito in oltre trent’anni di attivita’ con oltre 500 televisioni locali, che rappresentano una peculiarita’ italiana da tutelare, da salvaguardare e che va garantita – ha aggiunto -. È un principio elementare di giustizia e non saranno certamente i 20-30 giorni di tempo ragionevolmente previsti per la decisione del Consiglio di Stato a causare ritardi significativi sui tempi per l’indizione della gara. Al contrario, qualora non preventivamente risolti i problemi interpretativi in questione, tali tempi potrebbero dilatarsi a dismisura quali conseguenza di ricorsi e controricorsi in sede giudiziaria”.

(ITALPRESS) – (SEGUE).

sat/r/c 19-Gen-11 17:31

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“Con tali premesse, il ministero ha ritenuto di dover ripresentare, entro il previsto termine di 30 giorni – ha sottolineato il ministro -, i chiarimenti richiesti dal Consiglio di Stato nel parere interlocutorio del 20 dicembre scorso e ha ulteriormente precisato i termini tecnico-giuridici della questione al fine di consentire al supremo consesso amministrativo di fornire la corretta interpretazione della norma applicabile alla fattispecie, anche alla luce del carattere non risolutivo delle interpretazioni fornite dal ministro degli Affari esteri e dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, che non hanno consentito di superare definitivamente i dubbi sull’applicazione del principio della reciprocita’ tra stati in materia di radiodiffusione televisiva – ha concluso Romani -. In conclusione, si ritiene che, in previsione di una gara unica nel suo genere in Europa, nell’ambito della quale verra’ assegnato un numero di reti pari a circa un quarto del patrimonio frequenziale nazionale (sono 25 le reti pianificate dall’Autorita’), la scelta di rivolgere un quesito interpretativo al Consiglio di Stato (richiesta di recente ulteriormente chiarita e precisata) costituisca prova, invece, di un atteggiamento doveroso, responsabile e trasparente da parte del Ministero”.

(ITALPRESS).

sat/r/c 19-Gen-11 17:31

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